Storia di Leda. Da bracciante a dirigente di partito
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 304,      1a edizione  2009   (Codice editore 1792.139)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32.50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788856806625

In breve
L’itinerario formativo di Leda Colombini, da bracciante della bassa Emilia ai vertici della Federbraccianti e negli organi direttivi del Partito comunista (fu eletta per tre legislature in Parlamento). Il volume intreccia la memoria della protagonista con un’accurata analisi dei contesti in cui si trovò a operare, facendo emerge lo spaccato di una moltitudine di lavoratrici dei campi, dalle mondine del Nord alle raccoglitrici del Sud, e la vocazione pedagogica dei partiti di massa negli anni Cinquanta.
Utili Link
Leggendaria Una mappa schietta della memoria (di Mariella Gramaglia)… Vedi...
Rocca Leda e i suoi bambini… Vedi...
Le Monde Diplomatique Recensione (di Giulia Villoresi)… Vedi...
Huffingtonpost.it La storia di Leda… Vedi...
Passato e Presente Recensione (di Anna Rossi-Doria)… Vedi...
Italia Contemporanea Recensione (di Marco Fincardi)… Vedi...
Presentazione del volume


Bracciante della bassa Emilia, priva di mezzi e di istruzione, Leda Colombini è una donna che agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso arrivò ai vertici della Federbraccianti e negli organismi direttivi del Partito comunista; un percorso scandito in seguito da altre tappe prestigiose, come l'elezione al Parlamento per tre legislature.
Il volume ricostruisce il suo itinerario formativo, intrecciando la memoria della protagonista con un'accurata analisi dei contesti in cui si trovò ad operare. Emerge così lo spaccato di una moltitudine di lavoratrici dei campi, dalle 'celebri' mondine del Nord alle neglette raccoglitrici del Sud: doppio lavoro, migrazioni, disuguaglianze con gli uomini, lotte per l'occupazione, salario, assistenza. Parallelamente il libro racconta l'evoluzione di Leda: come una scuola di partito le offrì coordinate teoriche, tirocini sul campo e cercò di forgiarne il carattere; come due leader colti e appassionati - Luciano Romagnoli e Ruggero Grieco - seppero accompagnarla al ruolo.
Affiora così la vocazione pedagogica che i grandi partiti di massa seppero esercitare in quegli anni nei confronti della base, consentendo anche a donne e uomini in fondo alla scala sociale di diventare dirigenti.

Francesco Piva insegna Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "Tor Vergata". È autore di alcune monografie che hanno ricostruito aspetti della storia sociale del Veneto nel Novecento e della condizione operaia nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Per i nostri tipi ha pubblicato La Gioventù Cattolica in cammino. Memoria e storia del gruppo dirigente (1946-1954), Milano, 2003.

Indice


Introduzione
Abbreviazioni archivistiche
Fabbrico
(Le radici; L'incontro con le donne della resistenza; Fra Udi e Pci)
La scuola del partito
(A Milano nel 1948; 'Sapere' e 'saper fare'; 'Saper essere'; A Roma (Frattocchie) nel 1951)
Le mondine
(Il contesto; La vertenza del maggio-giugno 1949; Gli anni della 'seconda resistenza'; Una linea difensiva; Assistenza e tempo libero)
Le raccoglitrici del Sud
(Un mondo sommerso; Fra protagonismo e subalternità)
La commissione femminile della Federbraccianti
(Strategia sindacale e rivendicazioni femminili; Nodi irrisolti)
La sezione agraria del Pci
(L'incontro con Ruggero Grieco; La 'civiltà delle campagne')
Indice dei nomi.