Politica, amministrazione e interessi a Genova (1815-1940)
Autori e curatori
Contributi
Danilo Veneruso
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 368,      1a edizione  2000   (Codice editore 1501.78)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 39.00
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846427113

Presentazione del volume

Il volume, edito per iniziativa della Facoltà di Scienze Politiche e del Dipartimento di Ricerche Europee dell'Università di Genova in onore dell'Autrice, raccoglie una serie di saggi che offrono nel loro insieme, attraverso un panorama inedito della storia di Genova e della sua classe dirigente tra ottocento e novecento, un originale paradigma interpretativo della storia locale.

Il primo ampio saggio, che qui si pubblica per la prima volta, ricostruisce nelle sue linee generali la cultura politica della città tra età moderna e contemporanea. Centrale, in questo come in altri saggi, è l'analisi della gestione del Comune visto come centro e rappresentazione della vita della città. Attraverso la ricostruzione dell'organizzazione del potere e del governo della città si evidenziano i complessi percorsi culturali attraverso cui la classe dirigente risponde alle sfide poste dal mutamento, a partire dal difficile adeguamento delle élite della antica e libera repubblica oligarchica, importante alternativa mercantile e repubblicana ai regimi assoluti imperanti in Europa, al più modesto ruolo di rappresentanti di interessi locali nella struttura accentrata dello Stato piemontese prima ed italiano poi.

Nelle diverse fasi del periodo considerato il Comune rappresenta non solo il tramite del rapporto tra comunità locale e Stato, ma anche il centro di organizzazione della struttura del potere cittadino per i legami che intercorrono tra amministratori ed élite economiche ed intellettuali locali e nazionali.

Attraverso la ricostruzione delle diverse maggioranze espresse dal consiglio comunale si sono individuate le culture politiche egemoni nella città, verificando inoltre il rapporto tra le scelte culturali, amministrative, economiche delle sue classi dirigenti e le istanze provenienti dalla società. Si tratta quindi di una storia insieme politico-amministrativa, culturale e sociale, che si snoda tra istituzioni e consenso.

Luciana Garibbo ha insegnato Storia dei movimenti e dei partiti politici presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Genova dal 1972 al 1997 ed è stata, fino al 1993, direttore dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea. Fra le sue pubblicazioni vanno, soprattutto, segnalate: La neutralità della Repubblica di Genova (1972); Élites e masse dall'Unità al periodo giolittiano (1980); Dimensione storica e forme di conoscenza (1989); Origine struttura e funzioni del partito unico nel regime fascista (1992).

Indice


Danilo Veneruso , Prefazione
Cultura politica e amministrazione della città (1815-1940 )
(Introduzione. Genova nel Settecento, il repubblicanesimo e la città-mondo di Braudel; Dall'annessione al Piemonte allo Statuto albertino. Una difficile transizione; Diversi profili del ceto egemone. Tre storie di vita; Gli anni cinquanta. Manifestazione e radicalizzazione di nuove culture politiche; Dalla politica all'amministrazione: poteri dello Stato e poteri locali; Il liberalismo moderato: la nuova cultura politica egemone; Le strategie di potere del liberalismo moderato: la prima amministrazione di Andrea Podestà (1866-1873); Un periodo di conflittualità: l'antagonismo tra cattolici intransigenti e progressisti (1874-1882); L'egemonia progressista e la seconda amministrazione di Andrea Podestà (1882-1887); Un'altra difficile fase di transizione (1887-1892); La soluzione clerico-moderata e la terza amministrazione di Andrea Podestà (1892-1895); Industriali, cattolici, "democrazia borghese", socialisti tra il 1895 e il 1914; La guerra e il fascismo (1915-1940); Genova e la Liguria: la deputazione parlamentare ligure)
Democrazia, rappresentanza e teoria della socialità in Ausonio Franchi (1854-1859)
(Il quadro di riferimento filosofico e politico: Charles Renouvier e la democrazia sociale in Francia; Le categorie costitutive dell'organizzazione politica: razionalismo, socialismo, democrazia; Il razionalismo come "teoria della conciliazione" tra sentimento e ragione; L'ordine dei fatti e l'ordine delle idee; L'ordine sociale democratico e la costituzione dell'autorità sociale; Il significato della democrazia: inalienabilità della sovranità popolare e funzione amministrativa dello Stato)
Cattolici a Genova. Il dibattito sul concetto di "democrazia" sul finire dell'Ottocento
(Struttura urbana e correnti del movimento cattolico; Liberalismo moderato e cattolicesimo liberale; Il tempo di monsignor Magnasco: l'organizzazione del movimento intransigente e le istituzioni dell'Opera dei Congressi (1875-1892); Le società cattoliche di mutuo soccorso; La linea politica di monsignor Reggio. Il modello di aggregazione del consenso de Il Cittadino. La questione sociale; La formazione del gruppo democratico cristiano. Il significato di democrazia cristiana secondo padre Semeria; La linea programmatica de Il Popolo Italiano e la sua evoluzione. Il significato di democrazia cristiana secondo G.B. Valente; L'opposizione dei conservatori cattolici e la mediazione di Toniolo)
Socialità e rappresentanza nel dibattito di fine secolo
(Valori e simboli nell'identità collettiva della città preunitaria; Le forme di socialità ottocentesca: i nuovi universi di discorso e la loro certificazione; 1892: Genova come esperimento per una politica di ralliement anche in Italia?; Il programma razionale cristiano intorno alla società, secondo il prof. don Lorenzo Paolo Ferrari; Le condizioni del ralliement negli articoli del Cittadino del 1898)
Le forme dello Stato liberale e i democratici cristiani: interessi e rappresentanza in Antonio Boggiano (1899-1904)
(La crisi dello Stato liberale e l'inserimento dei cattolici nella "cultura costituzionale" italiana lungo gli anni novanta; La formulazione di un modello cattolico di conoscenza scientifica: Toniolo, la metodologia "eclettica", "la legge etica di civiltà"; La diversa funzione della rappresentanza secondo i democratici cristiani e il metodo giuridico-formale di V.E. Orlando; Nuove forme di organizzazione degli interessi e una nuova forma-partito: il partito di origine sociale; Forma e funzioni dello Stato nelle analisi di Toniolo e dei democratici cristiani; La formazione culturale di Antonio Boggiano; Interessi e potere: il carattere formale della dichiarazione dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge; Gli organismi di classe, "l'idea corporativa" e il sistema politico italiano; Relazione, integrazione, funzione: le categorie analitiche prevalenti nel discorso di Boggiano; Il significato della rappresentanza politica degli interessi)
I socialisti e il municipio di Genova (1902-1914)
(Il modello socialista dell'Era nuova negli anni di fine secolo; Il panorama politico cittadino: il dibattito su "movimento economico" e "movimento politico"; La conquista della minoranza del consiglio comunale e l'opposizione intransigente (1902-1904); Le conseguenze dello sciopero generale e le elezioni politiche del 1904: i socialisti e la democrazia; L'accordo elettorale con l'Associazione liberale per le amministrative del gennaio 1905; Un difficile quinquennio (1905-1910); La vittoria della lista dell'Unione popolare: i socialisti nella giunta democratica di Giacomo Grasso (1910-1914))
Il gruppo universitario fascista genovese dal consenso all'opposizione
(Il fascismo genovese e il modello di formazione universitario; Il progetto politico; La cultura e l'arte "moderne" e la guerra).