Abbecedario di scienze umane e sociali. (Parte di) quello che sarebbe bene conoscere per non vivere (troppo) tranquilli
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Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati
pp. 176,      1a edizione  2007   (Codice editore 239.180)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846489203

In breve
Il saggio sintetizza quelle verità, intuizioni e contraddizioni delle scienze umane e sociali – neurobiologia, psicologia, psicoanalisi, sociologia, economia, storia delle mentalità, antropologia culturale, ecc. –, indispensabili per avviare una programmazione sociale e culturale che dia a ogni individuo gli strumenti minimali per riflettere non solo sull’esperienza personale, ma sulla condizione umana cui essa appartiene.
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Presentazione del volume

Il dato più rilevante del nostro tempo è lo scarto tra il dominio tecnico sul mondo esterno che l’uomo ha raggiunto e la scarsa familiarità ch’egli ha con quello interno. Al di là della consapevolezza di avere un io, poche persone sono in grado di interrogarsi sulla natura umana, sul cervello, sull’uso che se ne fa e che, nel corso del tempo, ne è stato fatto, da tutte le generazioni che si sono succedute, producendo la cultura (materiale e spirituale), la storia e l’organizzazione sociale.
Questo limite ha una causa specifica. Il patrimonio di sapere accumulato dalle scienze umane e sociali – neurobiologia, psicologia, psicoanalisi, sociologia, economia, storia delle mentalità, antropologia culturale, ecc. –, con il suo carico di verità, intuizioni e contraddizioni, è praticamente riservato agli specialisti.
Se ci si chiede perché questo patrimonio (comprese le domande ancora aperte) non fa parte del bagaglio culturale collettivo, perché gran parte degli uomini non possano utilizzarlo, nonostante potrebbe permettere loro di partecipare un po’ meno casualmente all’avventura umana, perché, infine, nell’ordinamento degli studi, dalle elementari alle superiori, le scienze umane e sociali sono praticamente escluse è difficile rispondere. Di sicuro a qualcuno fa gioco questa rimozione. A chi e perché è da vedere.
Ritenendo che questa lacuna vada urgentemente colmata, per rimediare ad un disagio psicologico che va assumendo una configurazione epidemica, l’autore ha scritto un saggio che, con un linguaggio accessibile e uno stile accattivante, sintetizza ciò che di quelle scienze si può ritenere indispensabile per avviare una programmazione sociale e culturale che dia ad ogni individuo gli strumenti minimali per riflettere non già solo sull’esperienza personale ma sulla condizione umana cui essa appartiene.
È un libro serio, anche se d’acchito non sembra, perché, parlando dell’uomo, un po’ d’ironia non guasta. È uno zibaldone, però, non una guida per la caccia al tesoro. Le mappe bisogna che ciascuno se le faccia da sé.

Luigi Anepeta, psichiatra critico, dopo aver partecipato alla lotta contro l’istituzione manicomiale, si è dedicato alla psicoterapia dinamica, alla formazione di operatori e alla ricerca in vari ambiti culturali. Ha pubblicato per i nostri tipi Miseria della neopsichiatria. Sul delirio e sulla predisposizione schizofrenica (2001) e Timido, docile, ardente... Manuale per capire e accettare valori e limiti dell’introversione (propria e altrui) (2007). Nel 2006 ha fondato la Lega Italiana per i Diritti degli Introversi (www.legaintroversi.it), di cui è presidente. Attraverso un sito web (www.nilalienum.it) persegue l’obiettivo di delineare i fondamenti di un sapere panantropologico.

Indice


Premessa
Tanto per cominciare
L'eredità animale
Primordi
Il ricatto dell'infinito
Il piacere come dovere
Natura/cultura
L'animale ritardato
Il congegno
Ancora sul congegno
L'educabilità
La macchina ideologica
La generalizzazione
Identità e immagine di sé
Il caso e la necessità
Testa e cuore
L'autocoscienza
A che servono le emozioni?
Ancora sulle emozioni
Emozioni e sentimenti
Volontà altrui, volontà propria
L'inconscio sociale
La replicazione culturale
Individuo e individuazione
La logica dell'inconscio
Per non concludere.