Manuale di pedagogia interculturale. Tracce, pratiche e politiche per l'educazione alla differenza
Autori e curatori
Contributi
Marco Opipari
Collana
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 240,   2a ristampa 2012,    1a edizione  2006   (Codice editore 1115.1.6)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846478726

Presentazione del volume

L'intercultura è sempre più una scelta obbligata per la pedagogia e per l'educazione: non solo per le migrazioni che caratterizzano massicciamente questo volgere di millennio, ma soprattutto perché l'intercultura è un discorso sull'altro e sul diverso, sulla differenza e sulla convivialità. In questo senso non esiste pedagogia che non sia anche interculturale in quanto confronto con queste dimensioni profonde della convivenza e della conflittualità umana.
Ma esiste anche una pedagogia interculturale in senso specifico, con le sue teorie e le sue tecniche, i suoi strumenti e le sue categorie.
Obiettivo di questo libro è tenere insieme queste due dimensioni, non rinunciando a una ricognizione delle possibili pratiche educative ma collocandole sullo sfondo di una compiuta teoria dell'educazione.
Il discorso si snoda partendo da una analisi delle tracce dell'Altro nel pensiero religioso, alla ricerca di tracce di dialogo e di convivenza presenti nei grandi codici dimenticati o mistificati dai vari discorsi fondamentalisti; si procede a una lettura delle pratiche possibili di educazione alla e della differenza, a partire da categorie antropologiche generali, vere e proprie coordinate esistenziali del vivere quotidiano interrogate dal punto di vista educativo; ci si interroga infine sulle politiche necessarie per creare i presupposti di una educazione al dialogo e alla pace, anch'esse fondate su una teoria filosofica e pedagogica ma soprattutto sul pensiero utopico di un mondo diverso e pacificato. Il tutto nella consapevolezza dell'urgenza per la pedagogia del XXI secolo di confrontarsi con l'aspra bellezza di un mondo costituito da sei miliardi di diversi.

Raffaele Mantegazza è professore associato di Pedagogia interculturale presso la facoltà di Scienze dell'educazione dell'Università di Milano Bicocca. Cura progetti di formazione per insegnanti ed educatori e realizza consulenze individuali e di gruppo per genitori, maestri, giovani. Ha creato da qualche anno un progetto di studio denominato "pedagogia della resistenza". Ha pubblicato tra l'altro Filosofia dell'educazione (Milano, 1988), Pedagogia della morte (Troina, 2004), Pensare la scuola (Milano, 2006, con Gabriella Seveso).

Indice


Introduzione
Parte I. Le radici: tracce dell'altro nei grandi codici
Tracce dell'altro nella cosmogonia ebraico-cristiana
Tracce dell'altro nell'Antico Testamento
Tracce dell'altro nell'infanzia e nella morte di Gesù
Tracce dell'altro nel Corano
Tracce dell'altro nel pensiero orientale
Tracce dell'altro nell'ateismo
L'assenza dell'altro nei fondamentalismi
Le radici e le ali: un pensiero laico per l'intercultura
Parte II. Le pratiche: coordinate esistenziali dell'educazione interculturale
Il sacro: mito, rito, simbolo
I limiti: nascita, morte, rinascita
Gli elementi: acqua, aria, terra, fuoco
I ritmi: mattina, sera, notte
I cicli: infanzia, età adulta, vecchiaia
I volti: uomo, donna, animale
I corpi: mani, occhi, pelli
I gesti: gioco, lavoro, riposo
I rituali: dormire, vestirsi, pregare
I ruoli: genitori, maestri, mentori
I distacchi: viaggio, memoria, ritorno
Parte III. Le politiche: ambiti di confronto e conflitto
Scrivere: alfabeti e traduzioni
Guardare: osservazione e restituzione
Raccontare: narrazione e pudore
Scambiare: merce e denaro
Confliggere: guerre paci
Agire: etiche e morali
Sperare: politica e utopia
Ricordare: noi e loro
Convivere: uno e sei miliardi
Marco Opipari, Bibliografia.