Il senso delle cose

I significati sociali e culturali degli oggetti quotidiani

Autori e curatori
Contributi
Madeleine Akrich, Elisa Bolchi, Dominique Boullier, Jean-Marie Floch, Francis Jauréguiberry, Franco La Cecla, Bruno Latour, Francesco Marsciani, Pierre- Alain Mercier, Jean- Paul Thibaud, Diane Zimmerman Umble
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 256,   figg. 26,     3a edizione  2003   (Codice editore 1420.1.15)

Il senso delle cose. I significati sociali e culturali degli oggetti quotidiani
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 34,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846412867

Presentazione del volume

L'attenzione nei confronti degli oggetti, ed in particolare per gli oggetti quotidiani, di consumo, non è mai stata così forte come in questi ultimi anni. Ci si è resi conto che gli oggetti possono aiutarci a capire il cambiamento in atto nelle società contemporanee, in piena transizione post-industriale. Il fenomeno del consumo, centrale nelle società industrializzate del dopoguerra, ha portato gli oggetti al centro della scena sociale e li ha legittimati come territorio d'analisi.

Ma il contesto sociale e teorico è oggi largamente differente. Man mano che le nostre società si trasformano e adottano delle configurazioni post-industriali, è anche il ruolo degli oggetti - e il modo d'analizzarli - che si trova modificato. Insomma, il cambiamento sociale investe gli oggetti di nuovi significati e richiede nuovi approcci per interpretarli.

Le società post-industriali propongono un numero crescente d'oggetti in cui gli aspetti materiali decrescono in favore d'aspetti immateriali, virtuali, informazionali: una manciata di circuiti integrati, protetti da un guscio di plastica. E il mondo di domani sarà pieno d'oggetti di questo tipo, che rappresentano una sfida per l'analisi.

Un'ambizione di questa raccolta è di proporre una selezione di queste nuove prospettive d'analisi. Gli approcci presentati sono molto diversi tra loro: l'antropologia delle tecniche, l'etnometodologia, la sociologia dell'esperienza, la socio-semiotica, i cultural studies. Malgrado la loro eterogeneità, questi approcci condividono una curiosità ed un progetto comuni: lo studio dei significati e della loro iscrizione sociale.

Andrea Semprini , sociologo e semiologo, insegna Teoria della comunicazione all'Università di Lille-1 e al Celsea di Parigi. È attualmente Visiting Professor allo Iulm di Milano. Tra le sue pubblicazioni recenti, L'oggetto come processo e come azione (Bologna, 1996) e Le multiculturalisme (Paris, 1997). Le sue ricerche attuali concernono l'analisi dello spazio pubblico analizzato in una prospettiva socio-semiotica.

Indice



Andrea Semprini,
Introduzione
L'analisi degli oggetti
(Approcci "vecchi" e nuovi; Antropologia delle tecniche; Etnometodologia; Sociologia dell'esperienza; Cultural Studies; Corpo, spazio, relazioni, cambiamento; L'oggetto e il corpo; L'oggetto e lo spazio; L'oggetto e le relazioni; L'oggetto e il cambiamento; Semiotica in progress )
Elisa Bolchi, Dal taglio alla carezza. La ricerca del "buon contatto" nei rasoi femminili
(Un rasoio da donna, un oggetto tattile; Semiotica e percezione; L'organizzazione della struttura significante; Colori, forme, funzioni; Toccare o toccarsi?; Una lettera narrativa dell'oggetto: gioco delle relazioni e identità sessuale)
Jean-Marie Floch, Le scrivanie per dirigenti. Analisi di una scenografia del potere
(Tre piani del linguaggio dei mobili: tre livelli d'analisi; Il "discorso" delle scrivanie per dirigenti; La concezione della funzione dirigenziale; Il registro della visibilità sociale; I sette grandi tipi di scrivanie per dirigenti)
Francesco Marsciani, La poltrona del dentista. La relazione medico-paziente nel "riunito" contemporaneo
(I valori del progetto: una tecnologia d'avanguardia; Tattilità elettronica; Competenze tecnico-professionali; La distanza insensibile; Un'immagine del corpo (e del corpo malato); La costruzione dello spazio. Una dialettica tra "chiuso" e "aperto"; Lo spazio dell'ambulatorio; Lo spazio del riunito; Lo spazio del corpo; Giochi di visibilità)
Andrea Semprini, Il totem e la città incantata. Effetti di senso e conflitto tra mondi
(Una brillante carriera stroncata sul nascere; Analisi di un albero metropolitano; I viaggiatori, la città, la Ratp; Un viaggiatore da sedurre; Una città di flusso; Un'azienda post-industriale; Guerra tra mondi; Epilogo)
Bruno Latour, La chiave di Berlino. L'ordine sociale visto dal buco della serratura
Madeleine Akrich, Pillole, pastiglie e sciroppi. La produzione sociale delle forme galeniche
(Costruire l'adesione; L'adesione al trattamento: dal medico al foglio illustrativo; L'adesione al farmaco: la forma fra osservanza ed efficacia terapeutica; La coordinazione medico/paziente: lo strumento fra laboratorio e universo domestico; La coordinazione con se stessi: l'inscrizione nel tempo; La coordinazione con gli altri: il paziente come collettivo)
Dominique Boullier, I distributori automatici. Verso un adeguamento "automatico" tra esseri e cose
(Le proprietà dei distributori automatici e i loro elementi strutturanti; L'apparecchiatura e l'interfaccia; La visibilità; Guida al posizionamento fisico dell'utilizzatore; Le funzioni; Il distributore automatico situato; Le condizioni di felicità del distributore: la transazione commerciale; Gli umani automatici; Allineare mediazioni per reggere l'automatismo)
Jean-Paul Thibaud, Il walkman. Paesaggio sonoro e forme d'interazione
(Discernimento dell'ambiente sonoro; Ricomposizione delle soglie; Destabilizzazione delle situazioni sociali; Una "sociabilità pubblicativa")
Pierre-Alain Mercier, "Lasciate un messaggio dopo il bip". Osservazioni sugli usi della segreteria telefonica
(Una rivoluzione discreta; Pertinenza; Continuità di flusso e delegazione di presenza: essere lì senza esserci; Individualizzazione; Decomunicazione e ritorno all'informazione; Diversificazione e specificazione degli strumenti. Professionalizzazione delle modalità di comunicazione; Mescolanza e ridefinizione delle sfere della vita quotidiana; "Usabilità"; Non rispondere e filtrare; Filtrare o non rispondere?; Significati pratici del filtrare e non rispondere; Protezione e isolamento; Stoccare-destoccare-essere informati; Essere presenti-presentarsi; Scegliere, differire, sincronizzare; Richiamare-rovesciare l'onere della chiamata; Rispondere alla segreteria telefonica-ottimizzare; Condividere; Comunicare via terzi; Reciprocità)
Francis Jauréguiberry, Il telefonino. L'uso del telefono portatile come esperienza sociale
(Una logica utilitaristica: essere efficienti; Una logica critica: essere autonomi; Una logica d'integrazione: essere collegati; Rapporti fra logica d'integrazione e logica utilitaristica: zapping; Rapporti fra logica utilitaristica e logica critica: filtrare; Rapporti fra logica critica e logica d'integrazione: preservare)
Diane Zimmerman Unble, Gli Amish e il telefono. Resistenza e ricostituzione
Franco La Cecla , Il tappeto "da viaggio". Appartenenza religiosa e identità diasporica in un oggetto post-coloniale




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