La narrazione delle cose. Analisi socio-comunicativa degli oggetti
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,   2a ristampa 2007,    1a edizione  2002   (Codice editore 266.1.8)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 14.00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846438584

Presentazione del volume

Che tipo di storie possono narrarci le cose? Tradizionalmente i loro discorsi sono stati ricondotti alla loro natura di merci, che parlano di valore economico e di prestigio. Ma dietro questa superficie comunicativa possiamo scoprire un valore più intimo delle cose, che circola in ambiti più ristretti del sociale, o non circola affatto. È in questo senso che esse ci appaiono animate, animate di un vissuto e di significati che ne accomunano il destino a quello dei loro utilizzatori, i quali nascono, si trasformano e muoiono, ma non necessariamente scompaiono, anche grazie agli oggetti che lasciano dietro di sé.

Sul "rovescio delle cose" possiamo forse trovare traccia della loro capacità, un po' impertinente, di sovvertire le regole e inventarne delle nuove. Se la narrazione è una forma comunicativa capace di incorporare la contraddizione e l'irrazionale, gli oggetti sembrano allora poter essere uno straordinario materiale narrativo.

Se nel passato il pensiero occidentale ha voluto relegare questa valenza quasi magica delle cose nel mondo dei primitivi, l'autrice osserva gli oggetti contemporanei per svelarne la vocazione narrativa, creativa e "sovrasensibile". L'intento di questo percorso è proprio quello di far emergere processi controcorrente, dall'astratto al concreto delle cose. Cose che rimesse al loro posto, nelle case, tra le mani, sugli scaffali, ci parlano della vita e del significato, della vastità del tempo, del sapere e della memoria. Come hanno fatto da sempre, da che esistono le persone, da che esistono società.

Roberta Bartoletti è ricercatrice presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino, dove insegna Sociologia degli oggetti di consumo nel corso di laurea in Comunicazione pubblicitaria. Tra le sue pubblicazioni: Tempo e lavoro nella società postindustriale. Le politiche del tempo tra autonomia individuale e integrazione sociale (Milano 1998); "Impresa e ambiente in una prospettiva culturale: contingenza e narrazione", in Reti sociali e valori aziendali. La campagna di promozione sociale Vantaggi per la comunità, di R. Meglioli (Milano 2001); "Uso simbolico degli oggetti e negoziazione dello spazio domestico", in In altre parole, a cura di P. Faccioli (Milano 2001).

Indice


Lella Mazzoli , Prefazione. Lo sfondo delle cose
Introduzione
Parte I. I discorsi sulle cose
Premessa. Un mondo (non solo) di merci
L'anima sociale delle cose
(Vecchi e nuovi feticismi; La merce come entità sovrasensibile; La merce come simulacro; Dal totem al quasi-oggetto)
Tracce di struttura
(Il posto sociale delle cose; Questioni di status; L'obsolescenza simbolica degli oggetti; Oggetti e cultura: la creazione incessante del significato)
Oggetti nel tempo
(Il significato intimo delle cose; La biografia culturale degli oggetti; La patina delle cose: oggetti e memoria)
La creolizzazione degli oggetti nel panorama globale
(Gli oggetti nella compressione del mondo; Oggetti e discorsi creoli; Le molteplici interpretazioni e usi delle soap opera americane; La negoziazione dei significati nel mondo globale)
Parte II. I discorsi delle cose
Oggetti domestici
(Televisori nel discorso sociale; La produzione domestica di significato)
Città e giardini
(Città e narrazioni; Giardini e comunicazione)
Oggetti in movimento
(Tecnologie da viaggio: il cellulare; Una pelle di stoffa; Oggetti d'altri luoghi)