Le cattedre di economia politica in Italia. La diffusione di una disciplina "sospetta" (1750-1900)
Contributi
Massimo M. Augello, S. Bartolozzi Batignani, P. Barucci, M. Bianchini, R. A. Castelnuovo, F. Dibattista, G. Gioli, D. Giva, M. E. Guidi, L. Pallini, G. Pavanelli, L. Spoto
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 416,   figg. 9,     3a edizione  1991   (Codice editore 363.14)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € ,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820472054

Presentazione del volume

Possiamo pensare alla nascita accademica dell'economia politica come punto di arrivo di un suo percorso verso l'autonomia scientifica? E il suo riconoscimento istituzionale, può essere identificato con la nascita della professione dell'economista e con la diffusione del sapere economico?

Per rispondere a queste domande un gruppo di studiosi italiani ha indagato a fondo sul ruolo che la cattedra di economia politica e la sua istituzionalizzazione ebbero a svolgere nella vita intellettuale e economica italiana dalla metà del '700 alla fine dell'800.

I saggi raccolti trattano solo in modo incidentale della storia delle teorie economiche ed affrontano invece più da vicino la storia del contesto politico-istituzionale nel quale tali teorie hanno circolato e sono state recepite. E' il processo che la scienza ha percorso per diventare istituzione accademica, per trovare canali non effimeri di comunicazione e di divulgazione, il primo attore di questa rappresentazione. Leggendo queste pagine il lettore potrà constatare che non sempre la cattedra è stata un neutrale trasmettitore di cultura economica. Nelle mani dei potenti di turno divenne facilmente strumento di controllo del sapere e del corpo accademico.

Questo campo di indagine che privilegia il contesto pragmatico piuttosto che gli aspetti puramente teorici, non ha lunga tradizione nella storia del pensiero economico. Con questo volume - pionieristico nel suo genere - si è tentato dunque di rompere la riluttanza a trattare questi temi verso i quali già G.B. Shaw mostrava una profonda diffidenza quando affermava che ogni sapere istituzionalizzato non sarebbe altro che una cospirazione contro i profani.

Indice

Gli autori
Introduzione, di Piero Roggi
La cattedra e l'autonomia della scienza economica: una riflessione, di Piero Barucci
1. Per la storia della prima cattedra universitaria d'economia. Napoli 1754-1866, di Francesco Di Battista
1. Un primato, disatteso
2. Il quadro istituzionale
3. I cattedratici
2. Una difficile gestazione: il contrastato inserimento dell'economia politica nelle università dell'Italia nord-orientale (17691866). Note per un'analisi comparativa, di Marco Bianchini
1. I luoghi, i tempi e le ipotesi interpretative
2. Il riformismo settecentesco (1769-1796)
2.1. La cattedra di Alfonso Longo
2.2. La cattedra modenese
3. L'intermezzo francese (1796-1814)
4. La Restaurazione (1815-59)
3. Le cattedre di economia politica in Sicilia nel periodo 1779-
1860: dal riformismo borbonico alla lotta ideologica contro il regime borbonico, di Luciano Spoto
1. Introduzione
2. L'emergenza della nuova cultura economica nel periodo 1760-80
3. L'istituzione delle cattedre di «economia politica» a Catania e a Palermo e relativo condizionamento politico-culturale
4. Simbiosi tra cultura economica e riformismo borbonico nel periodo 1779-1815
5. Divaricazione tra economisti cattedratici e nuovi economisti non istituzionali
6. Conclusioni
4. Tra politica e scienza: le vicende della cattedra di economia politica all'Università di Torino, 1800-1858, di Luciano Pallini
1. Il Settecento in Piemonte e la mancata istituzione 'della cattedra di economia politica
2. La dominazione francese e le alterne vicende della cattedra di economia politica
3. L'economia politica tra Restaurazione e rivoluzione
4. Le riforme carloalbertine e la ricostituzione della cattedra: Scialoja a Torino
5. F. Ferrara e la stabilizzazione della cattedra
6. Conclusioni
Appendice A: Selezione di proposizioni discusse negli esami
di laurea sostenuti negli anni 1806-1813
Appendice B: Temi datisi per l'esame di concorso ai premi
del corso completavo di leggi nell'anno 1852. Economia politica
5. L'economia politica all'Università di Siena (1840-1870), di Giovanni Pavanelli
1. Considerazioni introduttive
2. Il quadro politico-istituzionale
3. La riforma universitaria del 1840-41 e l'istituzione della cattedra di economia sociale
4. Il concorso
5. I difficili inizi tra rivoluzione e reazione. Francesco Corbani
6. Un periodo di transizione. La cattedra di economia negli anni immediatamente successivi all'Unità
7. Conclusioni
6. Il costituirsi dell'insegnamento di economia politica nell'Università di Pisa (1840-1876), di Leandro Conte
1. Introduzione
2. Definizione del modulo scientifico didattico nel periodo preunitario
2.1. L'attività didattica di E. De Regny (1840-49)
3. Difficoltà e cambiamento. L'incarico a F. Ferrara (1859-60)
4. Autonomia dalla politica e apertura al positivismo. L'insegnamento di F. Protonotari (1861-72)
5. Il definitivo inserimento accademico della disciplina economica nel corso degli studi giuridici. L'incarico a P. Torrigiani (1872-76)
6. Conclusioni
7. La definitiva istituzionalizzazione accademica dell'economia
politica: le Università di Padova e di Torino (1860-1900), di
Massimo M. Augello e Denis Giva
1. Introduzione
2. Dinamica demografica universitaria e istituzionalizzazione delle discipline economiche: alcune considerazioni
3. Il processo di «stabilizzazione» accademica dell'economia politica
3.1. La facoltà giuridica di Torino
3.2. Lo Studio politico-legale di Padova
4. Momenti e problemi dell'istituzionalizzazione delle discipline economiche
5. L'insegnamento dell'economia politica: il contenuto dei corsi e l'analisi dei testi
5.1. Il programma positivistico di Messedaglia e i corsi di Montanari, Alessio e Loria a Padova
5.2. Dal - ferrarismo di Reymond al positivismo di Cognetti de Martiis a Torino
6. Conclusioni
Appendice dati
8. Una caso di «Istituzionalizzazione mancata»: la cattedra di economia sociale all'Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento di Firenze: 1859-1867, di Simonetta Bartolozzi Batignani
1. Introduzione
2. L'organizzazione e la linea culturale dell'Istituto di Studi Superiori pratici e di perfezionamento
3. La cattedra di economia sociale ed il suo titolare: Niccola Nisco
4. Le peculiarità scientifiche di Nisco
5. Le alterne vicende della sezione degli studi legali
6. L'inesorabile declino della sezione di giurisprudenza
7. La soppressione della sezione degli studi legali
8. La «pericolosità» sociale della scienza economica
9. Conclusione
9. L'insegnamento dell'economia politica all'Università di Siena (1880-1900), di Renzo A. Castelnuovo
1. Premessa
2. L'Università di Siena negli anni '70 e '80
3. Caratteristiche ambientali e accademiche
4. L'insegnamento dell'economia politica
5. Il Circolo giuridico
6. Gli anni di Achille Loria (1881-1891)
7. Gli anni di Augusto Graziani (1887-1898)
8. Conclusioni
Appendice: Programmi dei corsi di insegnamento dell'economia politica (anni accademici dal 1893 al 1900)
10. I «politecnici del commercio» e la formazione della classe dirigente economica nell'Italia post-unitaria. L'origine delle Scuole superiori di commercio e l'insegnamento dell'economia politica (1868-1900), di Massimo M. Augello e Marco E.L. Guidi
1. Un'idea di modernizzazione
2. Tappe e problemi nella fondazione delle Scuole
2.1. Venezia
2.2. Genova
2.3. Bari
3. Dalla visione alla pratica: difficoltà e risultati non previsti
4. I docenti e il livello scientifico delle Scuole
5. L'insegnamento dell'economia
Appendice dati
11. La nascita e l'affermazione dell'insegnamento dell'economia politica in Italia: continuità e discontinuità (1750-1900), di Gabriella Gioli
1. Introduzione
2. Le cattedre di economia tra idee e riforme nel Settecento (1750-1799)
3. Il periodo napoleonico (1800-1814)
4. Il contrastato sviluppo dell'insegnamento economico (1815-1859)
5. La disciplina economica «liberata» verso la piena istituzionalizzazione (1860-1900)
6. Conclusioni