Lingue minoritarie e unità europea

Marco Stolfo

Lingue minoritarie e unità europea

La "Carta di Strasburgo" del 1981

Edizione a stampa

40,00

Pagine: 400

ISBN: 9788846471369

Edizione: 1a edizione 2005

Codice editore: 886.45

Disponibilità: Limitata

Il presente lavoro è dedicato al rapporto tra tutela delle lingue minoritarie e integrazione europea. L'autore concentra la propria attenzione sulla Risoluzione su una Carta delle lingue e culture regionali e una Carta dei diritti delle minoranze etniche, approvata dal Parlamento europeo il 16 ottobre 1981. La scelta non è affatto casuale: quella conosciuta anche come "Carta di Strasburgo" e con il nome del suo relatore, l'eurodeputato socialista italiano Gaetano Arfè, costituisce la prima significativa presa di posizione sulla questione assunta da un organo comunitario.
Il tema della ricerca è inquadrato in ampio e approfondito contesto teorico e storico. Nella prima parte del testo sono affrontati i concetti-chiave inerenti la materia affrontata dalla prima risoluzione Arfè, dalle definizioni di minoranza, minoranza etnica, minoranza linguistica e lingua minoritaria alle nozioni di tutela e diritti. Segue un'analisi articolata della situazione delle minoranze linguistiche presenti in ciascuno degli Stati membri della Comunità europea. I dati presi in considerazione riguardano la diffusione e l'uso delle lingue, le forme di riconoscimento e tutela messe in atto a livello statale e internazionale (Onu, Unesco, Consiglio d'Europa e CSCE) e le associazioni, i movimenti e i partiti che esprimono le istanze delle minoranze. L'opera, infine, propone una descrizione delle diverse fasi della preparazione della "Carta di Strasburgo", dai suoi prodromi, rappresentati dalle prime elezioni europee del 7 e 10 giugno 1979, sino alla sua approvazione, e un approfondimento critico del documento votato in aula.
Lo studio sottolinea il ruolo interpretato dalle minoranze nella definizione della crisi dello Stato nazionale, la quale, promuovendo una riorganizzazione complessiva del potere a favore sia delle istituzioni europee sia delle comunità territoriali substatali, costituisce uno dei fattori determinanti del processo di integrazione continentale.
Il libro presenta uno dei risultati più significativi ottenuti dal Parlamento europeo dopo la sua elezione a suffragio universale e mette in evidenza l'importanza strategico della tutela delle lingue minoritarie per la costruzione di un'Europa veramente "unita nella diversità".

Marco Stolfo, laureato in Scienze politiche all'Università di Torino, ha conseguito il dottorato in Storia del federalismo e dell'unità europea presso l'Università di Pavia. Il principale argomento dei suoi studi è la tutela delle minoranze in Europa. Su questi temi ha scritto e pubblicato diversi articoli e saggi di carattere storico, politologico e giuridico.


Gaetano Arfè, Prefazione
Tullio De Mauro, Presentazione
Introduzione
Minoranza e minoranze
(Premessa; Minoranza; Principali fattori "oggettivi" criteri di distinzione; Minoranza linguistica e minoranza etnica; Conclusioni e precisazioni)
Tutela e diritti
(Premessa; Il valore della diversità; L'affermazione del diritto alla diversità e alla lingua; Lingua e diritto; Tutela delle lingue o tutela delle minoranze?; Eguaglianza e diversità linguistica; Diritti individuali o diritti collettivi?; Sintesi conclusiva e riflessioni aggiuntive)
Lingue minoritarie e minoranze nell'Europa dei novembre(Premessa; Il Belgio; La Danimarca; La Francia; L'Irlanda; L'Italia; Il Lussemburgo; I Paesi Bassi; Il Regno Unito; La Repubblica federale tedesca; Riflessioni conclusive)
Lingue, etnie, minoranze e nazionalità: coscienza e organizzazione, cultura e politica
(Premessa; Coscienza linguistica, etnica e nazionale nelle minoranze; Organizzazioni di carattere culturale e linguistico. Alcuni esempi; Lingue minoritarie e politica: partiti e movimenti; Partiti tradizionali e istanze di tutela. Alcuni esempi; Lotta armata e movimenti nazionalitari. Alcuni esempi; Dimensione internazionale delle istanze delle minoranze etniche e linguistiche; Sintesi e analisi conclusiva)
L'Onu, L'Europa e le minoranze etniche e linguistiche (1945-1979)
(Premessa; L'ONU, l'UNESCO e le minoranze; Il Consiglio d'Europa e le minoranze; La CSCE e le minoranze; Una conferenza internazionale per le minoranze; Riflessioni conclusive: e le Comunità europee?)
Alle origini della "Carta di Strasburgo": il "nuovo" Parlamento europeo e la tutela delle lingue minoritarie
(Premessa; Le origini dell'elezione diretta del Parlamento europeo; Significato storico dell'elezione diretta del Parlamento europeo; Altre considerazioni sulla prima elezione diretta del Parlamento europeo; Le prime elezioni europee e la tutela delle lingue minoritarie; Alcune considerazioni sui risultati delle elezioni europee. Il voto "etnico" e "regionalista"; Riflessioni conclusive: un Parlamento europeo "predisposto" ad occuparsi della tutela delle lingue minoritarie)
I primi passi verso la "Carta di Strasburgo" (1979-1980)
(Premessa; L'inizio dell'attività del "nuovo" Parlamento europeo; Sollecitazioni e pressioni di associazioni e movimenti; La proposta Arfè; La proposta Hume; La proposta Cardia; La proposta Dalsass; La proposta Coppieters; Riflessioni conclusive)
In commissione e in aula: preparazione e approvazione della "Carta di Strasburgo" (1980-1981)
(Premessa; I lavori nella Commissione "Gioventù, cultura, istruzione, informazione, sport" (1980); I lavori nella Commissione "Politica regionale e assetto territoriale" (1980); Fuori dal Parlamento europeo; Le ultime discussioni nella Commissione "Gioventù, cultura, istruzione, informazione, sport" (1981); La relazione di Gaetano Arfè del 16 marzo 1981 e le successive proposte di emendamento; La discussione in aula; La votazione e l'approvazione della "Carta di Strasburgo"; I contenuti salienti della "Carta di Strasburgo"; Riflessioni conclusive e aggiuntive)
L'Europa e la tutela delle lingue minoritarie dopo l'approvazione della "Carta di Strasburgo" (1981-2005)
(Premessa: continuità e innovazione della "Carta di Strasburgo" nel contesto europeo; Il Consiglio d'Europa e la tutela delle lingue minoritarie; La CSCE/OCSE e la tutela delle lingue minoritarie; La tutela delle lingue minoritarie nell'ambito comunitario; Riflessioni conclusive)
Conclusioni

Potrebbero interessarti anche