Tre regole per fare un business plan. Strumento operativo di presentazione dell'azienda alle banche per la valutazione della concessione del credito secondo Basilea 2
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pp. 176,   figg. 129,  1a ristampa 2009,    1a edizione  2006, allegati: allegato on-line   (Codice editore 563.94)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € ,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846475497

In breve
Il business plan è oggi il documento che meglio di qualsiasi altro ottempera alle esigenze informative che necessitano alla banca per la valutazione del merito creditizio. Questa è una guida semplice, operativa e pragmatica per fare un business plan. Vi sono tre semplici regole da seguire e nel libro sono spiegate in modo chiaro e comprensivo!
Presentazione del volume

Una guida semplice, operativa e pragmatica per fare un business plan. Vi sono tre semplici regole da seguire e nel libro sono spiegate in modo chiaro e comprensivo.
In particolare, quello che emerge dalla lettura è una figura innovativa di business plan, promossa dall'introduzione di Basilea 2 e che si manifesta attraverso uno strumento efficace di comunicazione fra banca ed impresa. Infatti, una parte molto importante che l'accordo di Basilea 2 prevede, attraverso il quale il business plan senza alcun dubbio assume quell'aspetto innovativo di cui si è fatto cenno, è l'informazione nel rapporto banca-impresa.
La nuova normativa evidenzia la possibilità e quindi la necessità di sviluppare un flusso informativo che risponda il più possibile ai requisiti: della trasparenza, della continuità e della completezza. Ed è evidente che solo in questo in modo la banca, a cui l'impresa si rivolge per la concessione del credito, è in grado di procedere ad una corretta e più idonea valutazione del rating.
L'accordo di Basilea 2 non regola però espressamente un sistema standard per trasmettere informazioni. Ma, a tale proposito, la predisposizione di un flusso informativo costruito su concetti che caratterizzano il controllo di gestione è indubbiamente lo strumento più consono. Ed è proprio in questa ottica che il business plan manifesta l'innovatività della sua esistenza. Difatti, solo il business plan è in grado di produrre quel documento che meglio di qualsiasi altro ottempera alle esigenze informative che necessitano alla banca per la valutazione del merito creditizio. E, conseguentemente, addiviene lo strumento più ideale per mezzo del quale il flusso informativo tra l'impresa e la banca trova la più corretta espressione.
Inoltre, le informazioni che tale documento riesce a trasmettere sono sicuramente di più facile elaborazione per le procedure di attribuzione del rating utilizzate dalle banche, in quanto non necessitano di ulteriori "traduzioni". Quest'ultime invece assolutamente necessarie, da parte del funzionario della banca addetto all'istruttoria, con la semplice presentazione di bilanci.

Indice


Marcello D'Onofrio, Introduzione
Un breve cenno di cosa cambia con Basilea 2
(Premessa; Il nuovo accordo di Basilea 2: i tre pilastri normativi; La valutazione del rating: la "pagella" di valutazione bancaria; Strumenti di mitigazione del rischio di credito; L'importanza del business plan nella valutazione del rating)
Tre regole fondamentali per fare business plan
(Il business plan per comunicare con le banche per la valutazione del merito creditizio; Le tre regole per fare un business plan : la storia aziendale, l'analisi storica quantitativa e l'analisi prospettica)
La prima regola: la storia aziendale
(L'importanza della storia aziendale nel business plan e le informazioni relative all'impresa; Esempio pratico della parte descrittiva di un business plan: i punti chiave da rilevare)
La secondo regola: l'analisi storica quantitativa
(L'analisi storica quantitativa; L'analisi patrimoniale degli ultimi tre bilanci; L'analisi economica degli ultimi tre bilanci; L'analisi per indici; Il flusso di cassa, cash-flow; Istruzioni operative del programma allegato al libro per l'analisi storica quantitativa)
La terza regola: l'analisi prospettica
(L'analisi prospettica; L'analisi del conto economico proiettata nei tre anni avvenire; Il flusso di cassa e la capacità di rimborso; Istruzioni operative del programma allegato al libro per l'analisi prospettica)
Esemplificazione pratica di un business plan
(I dati della società; Storia della società ed il mercato in cui opera; Il prodotto; Organizzazione e criticità del progetto aziendale; Le strategie commerciali; Risorse finanziarie per l'attuazione dell'investimento; Analisi storica quantitativa: premessa; Analisi storica patrimoniale ed alcuni indici; Analisi storica economica ed indici di redditività; Analisi economica prospettica; Cash-flow operativi).


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