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La moda della responsabilità

Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,   2a ristampa 2010,    1a edizione  2007   (Codice editore 1155.1.25)

La moda della responsabilità
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846489098

In breve

Il volume si interroga sull’esistenza di un consumo responsabile nel settore del tessile-abbigliamento, all’apparenza poco attento ai valori della solidarietà. La solidarietà assume invece forme diversificate, finanziando, ad esempio, progetti sociali o joint-venture fra cooperative del Sud e stilisti del Nord del mondo. Vengono poi introdotti i concetti di moda biologica (rispetto dell’ambiente e attenzione alla salute personale), di moda solidale (sensibilità verso i diritti dei lavoratori) e di moda dell’usato (sobrietà e anti-consumismo).

Utili Link

Maglieria italiana Trend e per il futuro (di Mariacrisitna Righi)… Vedi...
Gioia E' di moda il verde (di Caterina Duzzi)… Vedi...

Presentazione del volume

Può la moda, fenomeno effimero per eccellenza, rappresentare una forma di agire economicamente responsabile? Ciò che indossiamo è in grado di segnalare, oltre ai gusti e alle inclinazioni personali, anche le idee e i valori di riferimento della nostra vita?
L'emergenza del consumo responsabile mostra come oggi i beni presenti sul mercato abbiano sempre più un valore simbolico. Partendo da tale considerazione, il volume vuole interrogarsi sull'esistenza di forme di responsabilità proprio nel settore del tessile-abbigliamento, all'apparenza poco attento ai valori della solidarietà.
Le due autrici, durante la loro indagine qualitativa, si sono imbattute in un universo molto variegato, in cui la solidarietà assume forme diversificate che vanno dal destinare a progetti sociali parte dei profitti, a joint-venture fra cooperative del Sud e stilisti del Nord del mondo; da produzioni frutto del lavoro e della creatività di persone socialmente svantaggiate a capi fatti con materiali organici.
Pur con la consapevolezza che ancora molto resta da studiare, il testo traccia una nuova pista nel mondo dei consumi responsabili. Si descrivono, in particolare, i fenomeni della moda biologica come forma di rispetto dell'ambiente e di attenzione alla salute personale, della moda solidale come sensibilità verso i diritti dei lavoratori e solidarietà verso differenti categorie di persone, della moda dell'usato come scelta di sobrietà e di anti-consumismo.

Carla Lunghi è ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano, da anni collabora stabilmente con il Centro per lo studio della moda e della produzione culturale della stessa Università. Tra le sue pubblicazioni: Culture creole. Imprenditrici straniere a Milano (Milano 2003).

Eugenia Montagnini insegna Sociologia del territorio presso l'Università Cattolica di Milano. Da anni si occupa di formazione e di ricerca-azione presso Excursus-Spazio di formazione partecipata, di cui è socia e fondatrice. Tra le sue pubblicazioni: Il movimento leggero. Proposte di una globalizzazione dal basso (Torino 2005).

Indice




Carla Lunghi, Introduzione. Moda e responsabilità: una contraddizione apparente
Carla Lunghi, I nuovi orizzonti della moda
(La responsabilità: una moda?; La sobrietà e il prodotto perfetto; Vestirsi criticamente: un insieme di possibilità rischiose)
Carla Lunghi, I tre filoni della moda responsabile
(La moda biologica; La moda solidale; La moda dell'usato)
Eugenia Montagnini, Fra etica ed estetica: alla ricerca di virtuosismi
(Il caso jeans; Gli esteti e gli emozionali; Gli impegnati: da consumatori etici occasionali a consumatori etici radicali; Etica ed estetica oltre le categorie)
Eugenia Montagnini, Creatività e comunicazione
(Brand e pratiche di consumo. Il caso t-shirt; Certificazione, fidelizzazione, passaparola. Il caso dei diamanti etici)
Eugenia Montagnini, Conclusioni. Da moda responsabile a moda etica: un percorso irriducibile
Bibliografia
Appendice. Moda responsabile: come, dove, perché.