ascolta l'autore
La linea e la striscia. Il testamento pedagogico del Maestro inverosimile
Contributi
Walter Fornasa
Livello
Saggi, scenari, interventi. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 480,      1a edizione  2008   (Codice editore 568.1.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,00
Disponibilità: Buona


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846489968

In breve
Silvio Ceccato (1914 – 1997) ha tenuto una serie di incontri-lezioni con i bambini della Scuola elementare E.Muzio a Milano negli anni scolastici 1976-78. Per quasi trent’anni, la registrazione dei dialoghi maieutici è rimasta materiale d’archivio. Essi sono ora pubblicati per la prima volta. Capovolgendo la prassi dei “libri dei perché”, il metodo insegna ai bambini a porre e a porsi le domande giuste. Si tratti di particelle grammaticali, ma anche di Universo, Guerra, Ambiente, Musica, Mercato, Animali… i bambini lavorano sui propri processi mentali “scoprendo” in proprio le nozioni: ma soprattutto la vita e i meccanismi della propria mente.

Utili Link
Il Giornale di Vicenza Tutti i volti di Ceccato (di Nicola Rezzara)… Vedi...
Scuola Materna Recensione (di Alberto Vergani)… Vedi...
Direzione del Personale Recensione (di Giuseppe Varchetta)… Vedi...
Corriere della Sera Il "maestro inverosimile" Silvio Ceccato (di Sandro Modeo)… Vedi...
TTL La Stampa Addio aule e cattedre. Il sapere è online (di Piero Bianucci)… Vedi...
Il Cittadino Lezione sul pensiero di un maestro filosofo (di Adamo Calabrese)… Vedi...
Presentazione del volume

Silvio Ceccato, il "Maestro inverosimile", ha tenuto gli incontri qui raccolti con i bambini della scuola elementare Emanuele Muzio in Milano, insieme a Pier Luigi Amietta, per due anni scolastici (1976-78). Per quasi trent'anni, la registrazione dei dialoghi maieutici, curata da Amietta, è rimasta muto materiale d'archivio. Essi sono ora pubblicati per la prima volta integralmente, costituendo un autentico evento editoriale: nelle trenta lezioni si sostanzia infatti una pedagogia davvero "inverosimile" per la metodologia innovativa, che costituisce un paradigma didattico a disposizione di insegnanti o genitori attenti che ne vogliano seguire le tracce e aprirne di nuove.
Capovolgendo la consueta prassi dei "libri dei perché" - che si prefiggono di dare risposta alle mille curiosità dei bambini - il metodo insegna loro a porre e a porsi le domande giuste. In calce a ogni lezione - che riproduce con vivacità il dialogo vivo tra Ceccato e i bambini - una nota metodologica di Amietta evidenzia gli aspetti più rilevanti del testo e suggerisce spesso possibili sviluppi e ulteriori modalità di utilizzo del tema trattato. Si parla di particelle grammaticali, ma anche dell'Universo e della Guerra, dell'Ambiente e della Musica, del Mercato e degli Animali. Attraverso la metodologia dell'analisi operativa, i bambini lavorano sui propri meccanismi mentali e sono portati a rivedere molti degli stereotipi didattici correnti, "scoprendo" in proprio - e in modo per loro indimenticabile - le nozioni: ma soprattutto scoprendo, talora con indescrivibile stupore, la vita della propria mente.

Silvio Ceccato
(Montecchio Maggiore, 1914 - Milano 1997), dopo la laurea in Giurisprudenza e il diploma in composizione e direzione d'orchestra al Conservatorio di Milano, si è dedicato a ricerche sulla vita mentale e alla costruzione di modelli cibernetici, finalizzati a riprodurre su artefatti le attività superiori dell'uomo: Adamo II e il Cronista meccanico lo hanno reso celebre fin dagli anni '50. Ha diretto per molti anni il Centro di cibernetica e attività linguistiche dell'Università degli Studi di Milano. I suoi "dialoghi maieutici" con i bambini delle scuole elementari milanesi di via San Giacomo e Muzio gli hanno valso l'appellativo di "Maestro inverosimile".
Pier Luigi Amietta, già presidente nazionale AIF, è laureato in Giurisprudenza e diplomato in R.P. Libero professionista, consulente di direzione, formazione e organizzazione, è docente a contratto presso l'Università di Pisa. Svolge studi e ricerche sui rapporti tra pensiero e linguaggio; con Silvio Ceccato, ha organizzato e partecipato agli incontri presso la Scuola elementare di via Muzio in Milano. Tra i suoi numerosi scritti: Dal gesto al pensiero (con S. Magnani), F. Angeli, Milano 1998.

Indice


Walter Fornasa, Un Maestro inverosimile
Pier Luigi Amietta, Introduzione
(Il filosofo anti-filosofo; Il cibernetico; Il musicista; Il formatore; Quattro emozioni; Storia di un debito; Un metodo; Un meta-metodo; Un avvertimento; Ringraziamenti)
Lezione 1 - E se progettassimo un robot che ci somiglia?
(Presentazioni; Fare una macchina che ci assomiglia; Scoperta dell'attenzione e passaggio dal mondo fisico al mondo mentale; Approccio alla percezione. Chi è più bravo a sentire: noi o il registratore?; Approccio alla vita mentale e prime operazioni: la e, la o e il con; Primo incontro con le categorie mentali: i pasticci del dentro e del fuori; Commento)
Lezione 2 - La linea e la striscia alla ribalta
(La linea e la striscia: sono la stessa cosa? Una più larga e una più stretta? Ma quanto stretta?...; Il pericolo delle definizioni tautologiche. Se taglio la striscia diventa una linea?; Il pericolo delle definizioni negative: che cosa non è, ma ha, non fa?; Direzioni e dimensioni della linea e della striscia; Rivincita della geometria... c'è qualcosa che non sia geometrico?; I mattoncini attenzionali che compongono il pensiero-discorso; Primo accostamento alle correlazioni, cellule elementari del pensiero; Commento)
Lezione 3 - La collettività è una collezione di persone?...
(Che cos'è una collezione?; Popolo e popolazione: una quantità, una qualità... o qualcos'altro?; Che cosa deve fare il popolo per essere una "collettività"?; Se chiamo il gattino, mi viene vicino. E se chiamo la luna?; Per comunicare non basta parlare-parlarsi; Commento)
Lezione 4 - Devo, voglio, faccio, posso, sono libero di... comandare?
(Faccio, posso, voglio: gesti uguali e pensieri diversi; Spontaneità, capacità e scelta. E la libertà?...; Il potere e il comando. In quanti possono comandare?; Le parole del comando: l'imperativo, le regole, la disciplina e... oltre; Commento)
Lezione 5 - "Atteggiamoci" a scienziati, tecnici e... maghi!
(La scienza, la tecnica...; ... e la magia; Tra tecnica e magia; Fortuna e sfortuna; Che cosa c'è di veramente impossibile? ; Commento)
Lezione 6 - Andiamo al mercato o facciamo il "mercato"?
(Il mercato è una bancarella?; Lo spirito di intrapresa. Il posto di lavoro si aspetta o si cerca?; Il bisogno aguzza l'ingegno... o viceversa?; Insomma, che cos'è questo "mercato"?; Commento)
Lezione 7 - I piccoli mattoni per la fabbrica del pensiero (I)
(Una segretaria in difficoltà; Le parole che raccontano una storia e quelle che stanno... sotto la storia; Quanto è grande una ruota grande?; Chi è più bello? Amietta o il Direttore? ; Commento)
Lezione 8 - I piccoli mattoni per la fabbrica del pensiero (II)
(Scusi, dov'è la destra?; Quell'additivo... che si chiama "aggettivo"; Commento)
Lezione 9 - I piccoli mattoni per la fabbrica del pensiero (III)
(Sopra la panca...; Una ditata e una pensata in che cosa si somigliano? E un poppatoio e uno scrittoio?; Di che cosa parliamo? Magari parliamo del magari...; C'è qualcosa che non si può dire? Le regole e le eccezioni; "C'era qualche bambino", "C'erano alcuni bambini"... quanti bambini c'erano? ; Commento)
Lezione 10 - Parliamo di guerra
(Proviamo a far guerra alla guerra?; Ma da dove comincia, la guerra?; Abbiamo perso la guerra alla guerra?; Ma farsi la guerra, alla fine, a chi conviene? ; Commento)
Lezione 11 - Noi e l'ambiente: ospiti o padroni?
(Noi e l'ambiente; Noi e gli animali; Il problema dello spazio: verde o case?; Di quante case abbiamo bisogno?; A quali bisogni siamo disposti a rinunciare? ; Commento)
Lezione 12 - Che storia è questa?
(Parliamo di storia... ma che cos'è?; Come si scrive la storia?; Menenio Agrippa aveva ragione o torto?; Quelli che comandano, perché comandano? ; Commento)
Lezione 13 - Delle eguaglianze e delle differenze
(Chi è uguale a chi?; Siamo differenti. Che cosa fare di queste differenze? ; Commento)
Lezione 14 - Falsa scienza, finta scienza o fantascienza?
(Come nasce la fantascienza?; La fantascienza di oggi è la realtà di domani? ; Commento)
Lezione 15 - Universo (I)
(Dalla fantascienza all'universo...; L'universo somiglia ai numeri... anche loro infiniti?; Di che materia è fatto l'universo?; Ma questo universo finisce? E dove? E dopo che cosa c'è?; Lo spazio e il tempo si somigliano?; E se l'universo finisse con un "muro immaginario"?...; Quanti sono, "tutti"?)
Lezione 16 - Universo (II)
(L'Universo e... gli altri siti; Alla conquista dell'Uno; L'universo non ha una forma sua. Che abbia una forma "nostra"?)
Lezione 17 - Universo (III)
(L'universo è senza forma. Ma è anche senza materia?; Che sapore ha la materia?; Ma l'Uno è una cosa che si vede?; C'è qualcosa che non sia una cosa?;...; La fabbrica dell'universo... siamo noi; Commento)
Lezione 18 - Riepilogo e... qualche risposta
(Mettiamo in po' di ordine; Perché certe risposte sembrano tanto difficili?; Chi è di scena? La solita "primadonna": l'attenzione; Dove metto l'astuccio: in questo posto o in questo punto?; Un po' di zucchero... per "digerire" insieme la linea e la striscia; Ma dove siamo? In casa o dentro casa?... In aula o dentro l'aula?; Chi è il miglior meccanico della nostra testa? Forse siamo noi...; Commento)
Lezione 19 - La causa, l'effetto e la spiegazione
(Chi tira il maiale, alla festa del paese?; La Cosa, il Termine di Confronto e la Terza Cosa; Scusi, dove si trova la causa?; E la causa della causa della causa? Che sia al solito posto?...; Ma quando ci succedono le cose, noi dove siamo?; Bravo chi arriva a centoquarant'anni. E chi arriva a nove, no? ; Commento)
Lezione 20 - Attenzione!... allo sport
(Ancora l'attenzione... factotum del pensiero; Posso sgranchirmi le dita... per sport?; Lo sport è impegno e divertimento. Ma l'impegno e il divertimento sono sport?; Non sono più in me. Sono nel pallone... e ne sono orgoglioso!; Facciamo la tavola pitagorica... per sport; Ma che cos'è questo sport? Intanto abbiamo fatto... ginnastica; Commento)
Lezione 21 - Che cosa c'è da ridere?
(Si ride. Ma perché e in quanti modi?; Raro, insolito, stupido... e inaspettato. Ma è anche comico?; Che cosa trasforma una frase in una "battuta"?; Non "dobbiamo", ma possiamo... ridere di tutto; Ridiamo delle cose impossibili?; I sapienti che hanno studiato come si ride; Commento)
Lezione 22 - Libertà vo cercando...
(Si può essere liberi e sottomessi?; C'è qualcuno che non è sottomesso a nessuno?; Un disegnino per la libertà; Sottomettersi ai vivi o ai morti?; Che cosa ostacola la mia libertà?; Come mettere d'accordo libertà e sottomissione? ; Commento)
Lezione 23 - Parole, figure, suoni... l'attenzione che crea la musica (I)
(Ma le costellazioni esistono?; È giallo, è freddo. Ma come fa a ingiallire e raffreddarsi?; Sentiamo un suono come sentiamo un sapore?; Che bel motivetto... Ma perché mi piace?)
Lezione 24 - Musica... che sensazioni, che emozioni (II)
(Ascoltiamo i suoni, ma occupiamoci di noi; Sensazioni, emozioni, sentimenti, impressioni: proviamo a capirci qualcosa?; Proviamo una "immersione" nel mondo sonoro; Con i suoni... e con tutto il resto ci costruiamo come persone ricche; Il mondo dei suoni... sta nella nostra testa; Ma allora ci facciamo noi anche il bello e il brutto? ; Commento)
Lezione 25 - Cervello, attenzione, pensiero: dov'è l'organo? Dov'è la funzione? (I)
(Cervello: un congegno, una macchina, uno strumento?; Il cervello crea il pensiero?; Piccolo esperimento con una penna... strumento, organo, macchina)
Lezione 26 - Cervello, attenzione, pensiero: come si fa a pensare? (II)
(Quanto tempo serve per pensare?; È più facile pensare o fare la maionese?; Ma in che cosa consistono queste operazioni?; Da 2500 anni, sempre la stessa domanda; In che cosa sono diverse una statua