Eugen Fink e le interpretazioni fenomenologiche di Kant
Autori e curatori
Contributi
Alfredo Marini
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 272,      1a edizione  2009   (Codice editore 495.210)

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Codice ISBN: 9788856812503
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In breve
Allievo e collaboratore di Husserl dalla fine degli anni Venti, Eugen Fink (1905-1975) è stato il terzo grande rappresentante della “fenomenologia friburghese”. Il volume ricostruisce l’itinerario della ricerca di Fink dalla iniziale fase più strettamente fenomenologica a quella “cosmologica” del dopoguerra, dall’angolo visuale dell’intreccio con le interpretazioni della Critica kantiana che maturavano sul terreno della fenomenologia.
Presentazione del volume


Allievo e collaboratore di Husserl dalla fine degli anni Venti, Eugen Fink (1905-1975) è stato il terzo grande rappresentante della "fenomenologia friburghese".
Questo lavoro ricostruisce l'itinerario della ricerca di Fink dalla iniziale fase più strettamente fenomenologica a quella "cosmologica" del dopoguerra, dall'angolo visuale dell'intreccio con le interpretazioni della Critica kantiana che maturavano sul terreno della fenomenologia. Se in Husserl prevale una tendenza a intendere la filosofia di Kant come il preannuncio di quelle scoperte genuinamente fenomenologiche che in essa restavano ancora nascoste, Heidegger interpreta il problema kantiano del trascendentale come il problema dell'intrinseca possibilità della comprensione dell'essere e cerca nella Critica della ragion pura il progetto d'una "metafisica della metafisica".
Dal canto suo Fink aveva scritto per Husserl nel 1932 una Sesta Meditazione cartesiana, in cui progettava, secondo una serie di analogie strutturali con il disegno della Critica kantiana, il "sistema" della filosofia fenomenologica, che culminava in una "fenomenologia della fenomenologia" e in una nuova apertura al pensiero speculativo. Essenzialmente, Fink considera il problema del mondo come più originario del problema del rapporto soggetto-oggetto al centro dell'analitica intenzionale di Husserl: al centro dell'interpretazione della Critica della ragion pura che Fink svolge nelle sue Lezioni e Seminari del dopoguerra non troviamo neppure, come in Heidegger, l'Estetica e l'Analitica trascendentale, ma la Dialettica trascendentale (la "parte drammatica dell'opera"), il cui esito fondamentale consisteva nella scoperta che il mondo non è un ente, non è una cosa.

Riccardo Lazzari insegna filosofia e storia al Liceo classico G. Parini di Milano. Ha curato la pubblicazione di testi di Cassirer e di Heidegger e collaborato con articoli e saggi a riviste specializzate di filosofia, ed è attualmente redattore della rivista "Magazzino di filosofia". Ha pubblicato nel 2002, per i nostri tipi, Ontologia della fatticità. Prospettive sul giovane Heidegger (Husserl, Dilthey, Natorp, Lask). I suoi interessi sono rivolti principalmente ai temi della filosofia tedesca contemporanea.

Indice


Alfredo Marini, Prefazione
Premessa
La critica della ragion pura nella fenomenologia di Husserl
(La fenomenologia di Husserl e il "ritorno" al trascendentale: "In una filosofia trascendentale è tutto trascendentale". Husserl, Kant; La ricerca husserliana di una fenomenologia implicita nella Critica di Kant)
Il "Kant non bara". Heidegger e l'interpretazione fenomenologica della Critica della ragion pura
(Il problema del principio di unità della Critica; Il significato d'una interpretazione fenomenologia di Kant; L'Estetica trascendentale e l'unità della "syndosis"; La sintesi immaginativa come luogo d'origine delle categorie: un esperimento interpretativo di Heidegger; Kant e la metafisica)
Eugen Fink e l'idea di una fenomenologia della fenomenologia
(Fink e la fenomenologia friburghese; Il "sistema" fenomenologico e il progetto di una Sesta Meditazione cartesiana; La "fenomenologia della fenomenologia" e l'idea di una "architettonica" della filosofia trascendentale; Il compito di una "fenomenologia costruttiva")
Eugen Fink: il problema dell'origine del mondo tra fenomenologia e filosofia trascendentale kantiana
(La predatità del mondo; La fenomenologia e la questione dell'origine del mondo; Il significato ontologico del trascendentale nella Critica kantiana; L'esito meontico della fenomenologia; Il "filo conduttore" kantiano)
Il mondo e le antinomie della ragione. Fink e l'interpretazione cosmologica della Critica Kant
(I Seminari kantiani di Fink; Il carattere del domandare filosofico e il risveglio della domanda sul mondo; Ancora Heidegger interprete di Kant. Concetto esistentivo e concetto cosmico di mondo; L'interpretazione di Fink della Dissertazione kantiana del 1770; L'interpretazione finkiana della dialettica cosmologica nella Critica; Il mondo come margine e come labirinto)
Dall'ontoteologia alla cosmologia
(Il tema della "omnitudo realitatis" e la critica kantiana dell'ontoteologia; La tesi kantiana sull'essere; La cosa, le "circostanze", il mondo: i motivi di una fenomenologia cosmologica; Dalle modalità d'essere alla Weltwirklichkeit come terreno universale d'essere delle cose)
Filosofia trascendentale, fenomenologia e pensiero cosmologico
(Mondo e fenomenalità; La critica di Fink del concerto husserliano di mondo; La "svolta" cosmologica)
Bibliografia
Indice dei nomi.