L'intervento precoce nel ritardo di linguaggio. Il modello INTERACT per il bambino parlatore tardivo
Contributi
Claudio Zmarich, Silvia Zanotti
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 320,   6a ristampa 2018,    1a edizione  2010, allegati: allegato on-line   (Codice editore 502.6)

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In breve
Il volume, rivolto a logopedisti, neuropsichiatri, neurologi, pediatri e psicologi che operano in ambito clinico nella prevenzione del disturbo di linguaggio, presenta il modello INTERACT, un programma di prevenzione e intervento clinico studiato in maniera specifica per bambini tra i 24 e i 30 mesi di età che presentano un mancato sviluppo del linguaggio, oppure uno sviluppo lento non associato ad altri disturbi.
Presentazione del volume

Il modello d'intervento INTERACT è un programma di prevenzione e intervento clinico studiato in maniera specifica per bambini tra i 24 e i 30 mesi di età che presentano un mancato sviluppo del linguaggio, oppure uno sviluppo lento non associato ad altri disturbi. Esso si attua all'interno della coppia genitore-bambino parlatore tardivo proponendo situazioni dinamiche che sollecitano la comunicazione attiva, e intende sostenere lo sviluppo comunicativo e linguistico del bambino nel suo percorso naturale.
Il modello, unico in Italia, si avvale di un sistema dinamico di valutazione della coppia e di modalità operative pratiche quali le schede per genitori, che descrivono come praticare a casa quanto viene proposto o applicato nella seduta clinica.
Il volume, rivolto in particolare a logopedisti, ma anche a neuropsichiatri, neurologi, pediatri e psicologi che operano in ambito clinico nella prevenzione del disturbo di linguaggio, comprende una parte teorica e di metodologia dell'intervento e una parte operativa scaricabile nell'area Biblioteca Multimediale di questo sito.

Serena Bonifacio, logopedista presso la SCO Otorinolaringoiatria, Audiologia Pediatrica e Servizio di Logopedia dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, si occupa da molti anni di prevenzione del ritardo di linguaggio in età precoce. Impegnata nello studio di sistemi di valutazione e intervento sullo sviluppo del linguaggio in bambini tipici e con ritardo di linguaggio, è autrice e coautrice di numerosi articoli sull'argomento; tiene corsi di formazione per logopedisti, pediatri, neuropsichiatri e psicologi e ha curato, insieme a Loredana Hvastja Stefani, il modello d'intervento INTERACT.
Loredana Hvastja Stefani insegna Psicologia dello sviluppo e Psicologia dello sviluppo degli adulti presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Trieste. Si occupa da molti anni dello sviluppo comunicativo linguistico e pragmatico e del ritardo di linguaggio in collaborazione con Serena Bonifacio. Ha all'attivo numerose pubblicazioni, anche in riviste scientifiche internazionali, e tiene diversi corsi di formazione relativi allo sviluppo del bambino per figure diverse di operatori (educatori, logopedisti, pediatri, neuropsichiatri e psicologi), e in particolare, sempre con Bonifacio, relativi all'intervento precoce centrato sulla diade genitore-bambino nel caso di ritardo di linguaggio.

Indice


Renata Salvadorini, Presentazione
Parte I. Aspetti teorici e di base dello sviluppo comunicativo e linguistico
Claudio Zmarich, Lo sviluppo fonetico e fonologico da 0 a 3 anni
(Introduzione; Lo sviluppo della percezione dei suoni linguistici; Lo sviluppo della produzione fonetico-fonologica; L'analisi acustica; L'analisi cinematica; L'analisi delle caratteristiche soprasegmentali: l'emergere delle strutture innovative e ritmiche; L'impostazione psicolinguistica; L'analisi in processi)
Lo sviluppo del linguaggio tipico e atipico: aspetti di base
(Lo sviluppo del linguaggio nella prima infanzia; Principali tappe dello sviluppo del linguaggio; Lo sviluppo del linguaggio atipico; Indici predittivi e percorsi di sviluppo nei bambini Parlatori Tardivi)
Loredana Hvastja Stefani, Lo sviluppo linguistico e comunicativo nel contesto: aspetti sociopragmatici
(Introduzione: parliamo di pragmatica; Alcune definizioni e prospettive teoriche sulla pragmatica; Alcuni contributi della psicologia; L'interazione sociale bambino-adulto quale contesto e sostegno dello sviluppo comunicativo e linguistico; Sostenere l'acquisizione del linguaggio)
Silvia Zanotti, Il ritardo di linguaggio nel bambino: criteri per l'identificazione e inquadramento clinico-nosografico
(Imparare e parlare; Prevalenza; Quali sono i parametri che definiscono un "ritardo di linguaggio"?; Inquadramento diagnostico-nosografico dei ritardi / disturbi di linguaggio; Protocollo di valutazione clinica; Il linguaggio nel Ritardo Mentale; Il linguaggio nella patologia neurosensoriale uditiva; Il linguaggio nei disturbi pervasivi dello sviluppo; Il linguaggio nelle patologie malformative cranio-facciali)
Parte II. Aspetti metodologici e di pratica dell'intervento
La valutazione del bambino parlatore tardivo: aspetti metodologici
(Un metodo di analisi e di acquisizione di conoscenze: l'osservazione; Osservare lo stile comunicativo del bambino; Procedure per l'identificazione delle parole nel linguaggio spontaneo; Cosa osservare e cosa misurare nel contesto interattivo genitore-bambino; Principi generali della valutazione del bambino Parlatore Tardivo: cosa e come valutare; Valutare in modo dinamico e interattivo; Valutare le capacità comunicative; Valutare la comprensione verbale; Valutare le capacità fonologiche)
Il coinvolgimento attivo dei genitori nell'intervento per il ritardo di linguaggio
(L'intervento per i bambini Parlatori Tardivi: quale approccio?; Modelli d'intervento con il coinvolgimento dei genitori; La progettazione di un intervento centrato sui genitori; Programmi d'intervento che coinvolgono i genitori; L'intervento nel "contesto" e la prospettiva interazionista)
Valutare il bambino Parlatore Tardivo e pianificare l'intervento secondo il modello INTERACT
(La valutazione: gli obiettivi; L'osservazione indiretta; L'osservazione diretta; La valutazione dello stile comunicativo del bambino Parlatore Tardivo e del genitore; Come stendere il profilo comunicativo del genitore e del bambino e come individuare i punti di forza utili per la pianificazione dell'intervento; La restituzione dei risultati della valutazione ai genitori nel colloquio finale)
Il modello d'intervento INTERACT
(L'intervento INTERACT2; I contenuti del programma; La pratica delle strategie)
L'applicazione del programma INTERACT2 in alcune ricerche cliniche
(Alcuni dati relativi agli esiti dell'intervento INTERACT2; Modificazione dello stile comunicativo del bambino e del genitore)
Conclusioni
Bibliografia
Appendice 1. Serena Bonifacio, Presentazione e discussione di un caso clinico
(Marco; Risultati della valutazione prima dell'intervento; La pianificazione dell'intervento; Risultati della valutazione alla fine dell'intervento)
Appendice 2. Elenco delle schede operative inserite nel sito della Casa Editrice
Gli Autori.