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Il malinteso come ombra del preverbale in psicoanalisi
Titolo Rivista: STUDI JUNGHIANI 
Autori/Curatori: Concetto Gullotta 
Anno di pubblicazione:  2003 Fascicolo: 17  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 Dimensione file:  120 KB

In questo articolo l’Autore prende in considerazione il concetto di malinteso, cui si fa scarso ricorso in psicoanalisi. Secondo la tesi sostenuta dall’Autore, nel malinteso si proiet-tano aspetti preverbali dell’esperienza psichica, generati dalla relazione con l’altro. Le capa-cità creative del linguaggio consistono proprio nella possibilità che esso non sia solo ordine e precisione, ma che possa dar luogo a malintesi e fraintendimenti. Come afferma il linguista G. Steiner: «La capacità linguistica di celare, disinformare, mantenere nell’ambiguità è indispensabile all’equilibrio della coscienza umana e all’evoluzione dell’uomo nella socie-tà». Partendo da tali considerazioni l’Autore affronta il tema del dialogo tra diverse teorie psicologiche, e in particolare discute alcuni aspetti della teoria e del linguaggio di C. G. Jung.


Concetto Gullotta, in "STUDI JUNGHIANI" 17/2003, pp. , DOI:

   

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