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Formazione personale o intervento assertivo: due percorsi di prevenzione del tabagismo tra pari
Titolo Rivista: PSICOLOGIA DELLA SALUTE 
Autori/Curatori: Iacopo Minervini, Nicola Mazzoni, Lucia Duranti 
Anno di pubblicazione:  2002 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 Dimensione file:  116 KB

Viene presentata una ricerca effettuata su 589 studenti (età 11-20 anni) di alcune scuole di Firenze e provincia. Scopo del lavoro è quello di mettere in evidenza possibili percorsi di prevenzione del tabagismo tra pari che si sviluppano spontaneamente senza la supervisione di adulti e professionisti.La ricerca, nello studiare i processi che avvengono spontaneamente nella prevenzione del tabagismo tra pari, ha evidenziato la presenza di due percorsi distinti: il primo, che abbiamo chiamato Formazione personale, è caratterizzato da un impegno individuale ad acquisire conoscenze e ad approfondire l’argomento. Il secondo, che abbiamo chiamato Intervento assertivo, prevede un intervento concreto che si realizza attraverso l’impegno in azioni di dissuasione verso i fumatori e di sostegno verso stili di vita senza fumo. Dal punto di vista di chi realizza interventi di educazione alla salute nella scuola, può dunque essere utile riconoscere questi due diversi percorsi al fine di creare contesti nei quali possano svilupparsi ed essere sostenuti. Riteniamo che il percorso di formazione personale possa essere sostenuto in particolare nella scuola superiore quando la maggior parte degli studenti ha i primi contatti con la sigaretta e, allo stesso tempo, mostra interesse e disponibilità ad acquisire maggiori conoscenze sull’argomento e a discuterne con i compagni. Il percorso di Intervento assertivo può essere sostenuto e sviluppato coinvolgendo quegli studenti sia nella scuola media inferiore che nella superiore, più motivati a dissuadere gli altri a fumare, il cui bilancio decisionale propende verso i vantaggi dell’intervento che percepiscono il fumo come un problema rilevante e che non fumano o hanno iniziato da poco. In conclusione, riteniamo che sia vantaggioso tenere conto delle variabili psicologiche e delle caratteristiche personali emerse come utili predittori al fine di realizzare interventi di prevenzione del tabagismo tra pari più mirati ed aderenti ai processi che spontaneamente avvengono tra coetanei.


Iacopo Minervini, Nicola Mazzoni, Lucia Duranti, in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 1/2002, pp. , DOI:

   

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