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La TDS nella valutazione di rischi e benefici nella presa di decisione medica
Titolo Rivista: PSICOLOGIA DELLA SALUTE 
Autori/Curatori: Caterina Primi, Cecilia Ieri, Emilia Salvadori, Sandro Franceschini, Riccardo Luccio 
Anno di pubblicazione:  2002 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 Dimensione file:  90 KB

Nella pratica medica prendere una decisione significa utilizzare e combinare informazioni diverse, rispondere prontamente alle emergenze e selezionare le strategie decisionali più efficaci: la presa di decisione in ambito medico ha le caratteristiche della decisione presa in condizioni di incertezza. La Teoria delle Detezione del Segnale (TDS) ed in particolare il parametro ottimale ci consente di misurare l’atteggiamento del decisore lungo un continuum scommettitore-conservativo. Questo criterio assume, in ambito medico, un significato peculiare: la disponibilità del medico a formulare una diagnosi a tutti i costi anche rischiando di sbagliare, oppure ad assumersi il rischio di non formulare una diagnosi anche quando potrebbe rivelarsi necessario. In questa ottica sono stati condotti due esperimenti. Nel primo esperimento, un questionario, appositamente costruito, è stato somministrato a 42 medici. I risultati hanno permesso di differenziare l’atteggiamento dei medici in base alla gravità della malattia: nelle patologie gravi l’atteggiamento del medico è da scommettitore o gambler (stabilire la presenza di malattia anche a costo di commettere falsi allarmi), mentre nelle malattie lievi l’atteggia¬mento diventa più conservatore (non stabilire la presenza di malattia anche a costo di rischiare omissioni). Nel secondo esperimento, abbiamo somministrato il medesimo questionario a 26 studenti di medicina. I risultati ottenuti mostrano un andamento analogo a quello dei medici (atteggiamento gambler per le malattie gravi, atteggiamento conservatore per le malattie lievi). I due esperimenti presentati permettono di riconoscere alla Teoria della Detezione del Segnale un contributo importante nello studio della presa di decisione, ed analogamente il ottimale risulta essere un indice affidabile della valutazione costi-benefici.


Caterina Primi, Cecilia Ieri, Emilia Salvadori, Sandro Franceschini, Riccardo Luccio, in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 3/2002, pp. , DOI:

   

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