Click here to download

La tipologia circadiana come fattore di rischio nel consumo di sostanze psicoattive
Journal Title: PSICOLOGIA DELLA SALUTE 
Author/s: Maria José Esposito, Monica Martoni, Vincenzo Natale 
Year:  2002 Issue: Language: Italian 
Pages:  11 FullText PDF:  67 KB

Da un punto di vista cronopsicologico si distinguono tre categorie di individui che fra loro presentano pattern di attivazione diversi nel corso della giornata: mattutini, intermedi e serotini. Precedenti ricerche hanno mostrato che i tipi serotini sono quelli che tendono ad utilizzare con più frequenza sostanze psicoattive. Allo scopo di replicare tali evidenze in un campione di individui italiani, e di valutare se l’utilizzo di tali sostanze risulti differenziato nei diversi cronotipi in funzione del proprio livello circadiano di attivazione, ad un campione di 205 studenti universitari è stato somministrato un questionario sugli stili di vita. I risultati confermano che i soggetti serotini tendono ad utilizzare con più frequenza alcune sostanze psicoattive, in particolare nicotina e alcool. L’ipotesi secondo la quale l’assunzione di sostanze psicoattive avviene in modo differenziato nelle due tipologie in relazione all’effetto, di attivazione o relax, che si vuole ottenere nei diversi momenti della giornata non sembra essere confermata dai dati di questa ricerca. Emerge comunque chiaramente che gli studenti serotini tendono più dei loro colleghi mattutini a fare un maggiore uso di sostanze psicoattive, esponendosi con più frequenza a comportamenti a rischio, potenzialmente dannosi per il loro benessere. Questo ultimo risultato viene discusso in relazione a dati recenti della letteratura scientifica, secondo i quali la tipologia serotina sembra essere un fattore di rischio in relazione al consumo di sostanze psicoattive.

Maria José Esposito, Monica Martoni, Vincenzo Natale, in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 3/2002, pp. , DOI:

   

FrancoAngeli is a member of Publishers International Linking Association a not for profit orgasnization wich runs the CrossRef service, enabing links to and from online scholarly content