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Influenze dell'esito di un test per la trombofilia Ereditaria sul sistema di credenze, atteggiamenti e sulla percezione di rischio
Titolo Rivista: PSICOLOGIA DELLA SALUTE 
Autori/Curatori: Elisabetta Razzaboni, Paola Gremigni, Pio Enrico Ricci Bitti, Cristina Legnani, Gualtiero Palareti 
Anno di pubblicazione:  2002 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 Dimensione file:  83 KB

Uno degli obiettivi dello screening per la Trombofilia Ereditaria (TE) è quello di incentivare l’adesione a questo esame di tutti i soggetti che possono rientrare in una delle categorie a rischio. A tal fine è necessario indagare quali siano le opinioni degli individui nei confronti di questo screening. Lo scopo della ricerca, quindi, è stato quello di valutare in che modo il sottoporsi ad un esame per la TE e riceverne l’esito influenzi le opinioni sviluppate dai soggetti nei confronti di tale screening e della sua utilità. 36 soggetti riceventi un esito positivo sono stati confrontati con 104 soggetti riceventi un esito negativo. I soggetti hanno compilato dei questionari che avevano lo scopo di indagare le credenze e le conoscenze sull’esame, la soddisfazione per le spiegazioni ricevute, l’utilità della conoscenza dei Fattori di Rischio e la percezione di gravità dei risultati, in due diversi momenti: prima di eseguire le analisi e dopo 20 giorni dal ricevimento dell’esito. I risultati mostrano che: in entrambi i gruppi è presente un miglioramento delle conoscenze; nei positivi la soddisfazione è maggiore, ma in loro è minore la percezione di gravità dei risultati. In conclusione si può ritenere che, l’informazione riguardante l’esito dello screening per la TE può indurre lo sviluppo di un atteggiamento favorevole nei suoi confronti.


Elisabetta Razzaboni, Paola Gremigni, Pio Enrico Ricci Bitti, Cristina Legnani, Gualtiero Palareti, in "PSICOLOGIA DELLA SALUTE" 3/2002, pp. , DOI:

   

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