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La relazione terapeutica con l'anziano istituzionalizzato. Quale funzione per il gruppo?
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Monica Gigante 
Anno di pubblicazione:  2006 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 Dimensione file:  84 KB

Si tratta di un gruppo di psicoterapia con anziani, residenti in una struttura per non autosufficienti. I partecipanti al gruppo sono stati selezionati in base ad alcuni criteri: relativa integrità delle funzioni cognitive; presenza di sintomi o vissuti depressivi; motivazione alla partecipazione. Essi hanno un’età media di circa ottant’anni, tutti hanno problemi di tipo motorio che limitano pesantemente la loro autonomia. Uno dei temi fondamentali di tale gruppo riguarda l’elaborazione del lutto, della separazione estrema, ossia della propria morte. Un altro aspetto caratterizzante il gruppo, è la dinamica del transfert-controtransfert, il rapporto del conduttore, generalmente molto più giovane, con il gruppo e con i pazienti, cioè l’aspetto intergenerazionale. Gli aspetti più creativi e più terapeutici di questo gruppo hanno riguardato la possibilità di ritrovare per questi pazienti, la capacità di giocare attraverso la narrazione e la possibilità di accedere a spazi vitali dentro di sé, nei propri ricordi e nella propria storia. Poter poi condividere, raccontare, narrare ed esplorare nuovi spazi simbolici è potenzialmente arricchente, terapeutico e dà ampio respiro alla relazione. Ampio spazio è dedicato alla cornice istituzionale e alla difficoltà a mentalizzare e a verbalizzare i vissuti legati alla morte nelle strutture per anziani non autosufficienti.


Monica Gigante, in "GRUPPI" 1/2006, pp. , DOI:

   

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