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Dinamiche di coppia e salute: traumi irrisolti nel coniuge come fattore di rischio per l'infarto del miocardio
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Luigi Solano, Maria Bonadies, Francesca Pecci, Massimo Santini, Carlo Pignalberi 
Anno di pubblicazione:  2005 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 Dimensione file:  75 KB

Obiettivi: La ricerca psicosomatica ha esaminato i nessi tra caratteristiche psicologiche individuali e rischi per la salute, tralasciando in genere di esaminare la possibilità che la qualità delle relazioni attuali più intime possa interagire con dette caratteristiche. Il quadro di comportamento di Tipo A, caratterizzato da irritabilità, ipercompetizione, fretta e negazione, è noto come fattore di rischio per l’infarto del miocardio (IM). Tale quadro può essere attribuito, in termini psicoanalitici, ad un Ideale dell’io tirannico e onnipotente. Una donna che abbia sperimentato nell’infanzia gravi traumi o perdite, e che non sia in seguito riuscita ad elaborare del tutto tali eventi, potrebbe scegliere un marito con caratteristiche di Tipo A e rinforzare inconsciamente tale quadro, nel tentativo di rafforzare la negazione delle proprie esperienze infantili. Scopo del lavoro è stato il tentativo di confermare alcune parti di questa ipotesi verificando se nelle mogli di soggetti infartuati fossero presenti a) una storia più frequente di traumi e/o perdite e b) più alti livelli di alessitimia. Soggetti e Metodi: 20 mogli di pazienti con IM recente, non letale e 20 mogli di pazienti con lievi problemi ortopedici (Ort) hanno compilato una Scala di Eventi Traumatici Infantili e la TAS-20. Risultati: le mogli IM (m = 0.70) hanno ottenuto punteggi più alti (p < 0.02) alla Scala di Ev. Traum. Inf. rispetto alle mogli Ort (m = 0.15), mentre 10 mogli IM vs. 3 Ort hanno riferito una storia di traumi infantili gravi (p < 0.02). I punteggi alla TAS-20 sono risultati più alti (p < 0.005) nelle mogli IM (m = 50.35) rispetto alle Ort (m = 40.55). 4 mogli IM vs. 0 Ort hanno mostrato punteggi alla TAS-20 >61. Conclusioni: I risultati sostengono l’ipotesi di una storia più frequente di traumi infantili e di più alti livelli di alessitimia nelle mogli di soggetti con infarto del miocardio.


Luigi Solano, Maria Bonadies, Francesca Pecci, Massimo Santini, Carlo Pignalberi, in "INTERAZIONI" 2/2005, pp. , DOI:

   

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