L’arte dal punto di vista sociologico. Una lettura politica de "La disumanizzazione dell’arte" - La Disumanizzazione dell’arte si apre con un riferimento all’opera del filosofo Jean-Marie Guyau, L’art au point de vue sociologique, riferimento che diventa polemico dal momento in cui Ortega, al proporre una sua definizione «del punto di vista sociologico», si situa agli antipodi del pensatore francese. Questi afferma la natura sociale dell’arte, mentre Ortega riscontra la fecondità della sociologia nello studio dell’arte dal lato dei suoi effetti sociali. In questa discrepanza abbiamo incontrato da un lato un ‘ritorno a Kant’, a partire dall’affermazione della sociabilità come condizione dell’arte, e cioè del fatto che il sentimento individuale del bello è condiviso a priori da tutti e, dall’altro, l’acuta analisi dello «zoologo» che scopre nell’arte l’origine, non della comunità universale kantiana, ma della distinzione tra coloro che intendono e coloro che non intendono.)" />
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L’arte dal punto di vista sociologico Una lettura politica de "La disumanizzazione dell’arte"
Titolo Rivista: SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA) 
Autori/Curatori:  Scheherezade Pinilla Canadas 
Anno di pubblicazione:  2009 Fascicolo: 34 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 119-128 Dimensione file:  207 KB
DOI:  10.3280/LAS2009-034007
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L’arte dal punto di vista sociologico. Una lettura politica de "La disumanizzazione dell’arte" - La Disumanizzazione dell’arte si apre con un riferimento all’opera del filosofo Jean-Marie Guyau, L’art au point de vue sociologique, riferimento che diventa polemico dal momento in cui Ortega, al proporre una sua definizione «del punto di vista sociologico», si situa agli antipodi del pensatore francese. Questi afferma la natura sociale dell’arte, mentre Ortega riscontra la fecondità della sociologia nello studio dell’arte dal lato dei suoi effetti sociali. In questa discrepanza abbiamo incontrato da un lato un ‘ritorno a Kant’, a partire dall’affermazione della sociabilità come condizione dell’arte, e cioè del fatto che il sentimento individuale del bello è condiviso a priori da tutti e, dall’altro, l’acuta analisi dello «zoologo» che scopre nell’arte l’origine, non della comunità universale kantiana, ma della distinzione tra coloro che intendono e coloro che non intendono.




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Scheherezade Pinilla Canadas, in "SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)" 34/2009, pp. 119-128, DOI:10.3280/LAS2009-034007

   

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