Il lavoro artigiano nelle catene globali del valore
Titolo Rivista: ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE  
Autori/Curatori: Stefano Micelli 
Anno di pubblicazione:  2009 Fascicolo: Lingua: Italiano 
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Il lavoro artigiano ha conosciuto, nel corso degli ultimi anni, una riscoperta a livello internazionale. Un’analisi superficiale del fenomeno rischia di rilanciare una figura di artigiano contrapposta alle logiche della produzione industriale. Una lettura più attenta, invece, consente di mettere a fuoco il ruolo essenziale del lavoro artigiano all’interno delle nuove forme di organizzazione industriale. La progressiva frammentazione dei processi manifatturieri a scala globale mette in evidenza l’importanza della figura dell’artigiano come elemento di interfaccia fra fasi diverse dei processi produttivi. Oltre a segnalare il contributo del lavoro artigiano nelle imprese leader del Made in Italy, il paper identifica tre categorie essenziali di nuovi artigiani: l’artigiano adattatore, ovvero l’artigiano che opera a valle della catena del valore per personalizzare prodotti seriali; l’artigiano traduttore, ovvero la figura che gestisce la delicata interfaccia fra processo creativo e processo produttivo, e l’artigiano creativo, capace di trasformare la tradizione in manufatto artistico da serializzare all’interno di processi produttivi su larga scala. In tutti i casi esaminati, il lavoro artigiano costituisce un fattore abilitante del funzionamento delle reti della divisione del lavoro industriale. Non si oppone alle logiche della globalizzazione; ne diventa, al contrario, protagonista.


Keywords: Artigianato, lavoro manuale,
Jel Code: J24; L23; L24; L26

Stefano Micelli, in "ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE " 4/2009, pp. , DOI:

   

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