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La Pietà: un sentimento originario
Titolo Rivista: STUDI JUNGHIANI 
Autori/Curatori: Luisa Antinori 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 31  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 27-43 Dimensione file:  1123 KB
DOI:  10.3280/JUN2010-031003
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L’autrice incontra la Pietà proposta da Marìa Zambrano all’interno di una sua ricerca sulla religiosità femminile. Lo sfondo è l’amore per l’altro di matrice mistica. Rilevante è il costante intreccio della religiosità con i sentimenti e il vissuto corporeo. In questa proposta la Pietà facilita la relazione con l’altro e lo strutturarsi di una coscienza nuova, aurorale. I punti di contatto con il pensiero junghiano sono molti e ruotano intorno all’ascolto, al sentire, alla relazione terapeutica come procedimento dialettico e al processo di individuazione. Antigone è identificata da Marìa Zambrano come una figura della Pietà, e portatrice di una coscienza e di un ascolto orientato dalla Pietà. L’autrice presenta alcune riflessioni nate dal porsi di fronte a una piccola Pietà, quella di V. Van Gogh. La Pietà, matrice del sentire, nella sua specificità al femminile, diventa sfondo di quei movimenti emotivo-affettivi che rendono risanante la relazione terapeutica.


Keywords: Religiosità, femminile, Pietà, sentire, ascolto, alterità, individuazione

Luisa Antinori, in "STUDI JUNGHIANI" 31/2010, pp. 27-43, DOI:10.3280/JUN2010-031003

   

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