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Europa dei diritti e giudice europeo
Titolo Rivista: CITTADINANZA EUROPEA (LA) 
Autori/Curatori: Ermanno Calzolaio 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  29 P. 85-113 Dimensione file:  507 KB
DOI:  10.3280/CEU2011-001006
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Il presente contributo, muovendo dal rilievo ampiamente condiviso che il sistema di tutela dei diritti umani in ambito europeo fa perno sulla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e della Corte di Giustizia, si concentra sull’esame di alcuni aspetti di contesto, sovente lasciati sullo sfondo, ma che appaiono invece essenziali per la stessa comprensione del fenomeno. Si tratta, precisamente, delle modalità di nomina dei giudici, dello stile delle sentenze, dell’esistenza di una regola del precedente e dei modi del suo operare. L’analisi svolge poi alcune considerazioni sul tema dei rapporti tra le due Corti, soprattutto alla luce della adesione dell’Unione alla Convenzione europea a seguito dell’entrata in vigore del cd. Trattato di Lisbona, che riconosce lo stesso valore giuridico dei trattati alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea approvata a Nizza nel 2000 (art. 6 TUE). Alla luce del contesto così ricostruito, vengono svolti rilievi critici sulle modalità attraverso cui i giudici italiani si rapportano alla giurisprudenza convenzionale e comunitaria.




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Ermanno Calzolaio, in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 1/2011, pp. 85-113, DOI:10.3280/CEU2011-001006

   

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