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Partito comunista italiano e socialdemocrazia tedesca negli anni Settanta
Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO 
Autori/Curatori: Michele Di Donato 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  27 P. 91-117 Dimensione file:  529 KB
DOI:  10.3280/MON2010-003004
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Il saggio ricostruisce i caratteri delle relazioni intercorse tra il Pci e il Partito socialdemocratico tedesco negli anni in cui la «questione comunista» italiana andava assumendo importanza centrale nel dibattito politico europeo. Rispetto ad una lettura diffusa che enfatizza le consonanze ideali tra i leader Willy Brandt ed Enrico Berlinguer, l’autore si concentra piuttosto sulle concrete occasioni di dialogo politico tra i due partiti, delle quali analizza consistenza e rilevanza. L’analisi della documentazione archivistica italiana e tedesca mostra come, anche nel decennio della distensione, a caratterizzare il rapporto tra i rappresentanti più eminenti dei movimenti comunista e socialdemocratico in Europa occidentale fu la prudenza, che fece da portavoce di strategie differenti per lo sviluppo del continente. Il rapporto con le socialdemocrazie svolse un suo ruolo all’interno del processo di rinnovamento del Pci di Berlinguer; tuttavia, mai perseguito come una priorità, produsse risultati politici limitati.


Keywords: Partito comunista italiano (Pci), Partito socialdemocratico tedesco (Spd), eurocomunismo, distensione, sinistra europea, Brandt-Berlinguer



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Michele Di Donato, in "MONDO CONTEMPORANEO" 3/2010, pp. 91-117, DOI:10.3280/MON2010-003004

   

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