españolista della dittatura di Franco fece delle rivendicazioni nazionaliste un diritto democratico. Infine, con la Costituzione del 1978 è nato lo Stato delle autonomie, che consacra lo sviluppo autonomo delle "nazionalità" intorno all’asse centrale della "nazione" spagnola. Ecco perché "nazione di nazioni" diventa un’espressione adeguata ad una convergenza come quella spagnola di processi di nation building, senza che i conflitti fra unità ed indipendentismo siano ancora oggi arrivati a un punto di equilibrio.)" />
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Spagna, nazione di nazioni
Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO 
Autori/Curatori:  Antonio Elorza 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  22 P. 137-158 Dimensione file:  544 KB
DOI:  10.3280/MON2010-003006
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La Spagna non è uno Stato unitario come la Francia, né uno Stato plurinazionale come furono la Jugoslavia e l’Austria-Ungheria nel passato. L’identità spagnola nasce nel Medioevo e trova le sue prime radici nelle reazioni all’invasione araba del 711, quando i vinti presero coscienza della «Spaniae ruina». Secoli dopo, l’unione delle corone nata con i Re Cattolici rafforzò le basi per quella identità, sotto una «monarchia di aggregazione» che si sviluppò in parallelo con la Francia, senza che scomparissero altre identità, come quelle della Catalogna e delle province basche. Ma la Rivoluzione francese cancellò le unità amministrative dell’Antico regime ed il processo di nazionalizzazione si sviluppò senza difficoltà fino al primo Novecento, mentre l’arretratezza economica fece sorgere le condizioni di una crisi dello Stato-nazione. Allo stesso tempo il fatto che la Catalogna e la Biscaglia fossero le avanguardie del processo d’industrializzazione favorì la dinamica centrifuga delle élites, dopo che la disfatta del 1898 nella guerra contro gli Stati Uniti e la fine dell’impero coloniale avevano creato l’immagine della Spagna come di un "paese moribondo". La modernizzazione degli anni Sessanta del Novecento poté essere il fondamento di una nuova Spagna, ma le "nazionalità storiche" (la Catalogna ed il Paese basco in primo luogo) erano già realtà senza ritorno ed il nazionalismo españolista della dittatura di Franco fece delle rivendicazioni nazionaliste un diritto democratico. Infine, con la Costituzione del 1978 è nato lo Stato delle autonomie, che consacra lo sviluppo autonomo delle "nazionalità" intorno all’asse centrale della "nazione" spagnola. Ecco perché "nazione di nazioni" diventa un’espressione adeguata ad una convergenza come quella spagnola di processi di nation building, senza che i conflitti fra unità ed indipendentismo siano ancora oggi arrivati a un punto di equilibrio.


Keywords: Nazionalismo spagnolo, storia di Spagna, modernizzazione, autonomie, catalanismo, Paesi Baschi



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Antonio Elorza, in "MONDO CONTEMPORANEO" 3/2010, pp. 137-158, DOI:10.3280/MON2010-003006

   

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