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La mobilità esterna dei magistrati e i suoi riflessi sulla mobilità interna agli uffici giudiziari
Titolo Rivista: QUESTIONE GIUSTIZIA  
Autori/Curatori: Bruno Giangiacomo 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 43-58 Dimensione file:  542 KB
DOI:  10.3280/QG2011-002005
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A seguito della riforma dell’ordinamento giudiziario intervenuta con la legge delega n. 150/2005 e con la legge n. 111/2007 il sistema della mobilità dei magistrati è costituito da tanti sottosistemi quante sono le tipologie di mobilità esterna e interna previste dall’ordinamento, dovendosi intendere la prima come quella disposta in via esclusiva con delibera del Csm all’esito di una procedura che ha inizio con la pubblicazione dei posti da parte dello stesso Consiglio, mentre la seconda ha inizio con un bando promosso dal dirigente dell’ufficio giudiziario e prosegue con l’iter previsto dalle procedure tabellari all’art. 7 bis regio decreto n. 12/1941.




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Bruno Giangiacomo, in "QUESTIONE GIUSTIZIA " 2/2011, pp. 43-58, DOI:10.3280/QG2011-002005

   

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