segue: le modifiche inerenti le funzioni; lo sbilanciamento dei rapporti con il Ministro della giustizia e la costituzionalizzazione del potere di ispezione / 5. L’esclusione del pm dalla soggezione solo alla legge e dall’ordine giudiziario, la separazione delle carriere del giudice e del pm e l’eliminazione dell’indipendenza interna / 6. L’esercizio dell’azione penale non più obbligatorio e la modificazione dei rapporti con la polizia giudiziaria / 7. La responsabilità dei magistrati: la "Corte di disciplina" per giudicare sugli illeciti disciplinari e la responsabilità civile diretta «al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato». La mancata considerazione della specificità dell’attività giurisdizionale / 8. Le "dimenticanze" della riforma: l’unicità della giurisdizione e le garanzie dei giudici speciali (specie di quelli amministrativi); la modifica dell’art. 106 Cost. in assenza di un riordino della magistratura onoraria.)" />
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Osservazioni sul disegno di legge costituzionale n. 4275/2011
Journal Title: QUESTIONE GIUSTIZIA  
Author/s:  Roberto Romboli 
Year:  2011 Issue: Language: Italian 
Pages:  36 Pg. 129-164 FullText PDF:  676 KB
DOI:  10.3280/QG2011-005011
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Una riforma costituzionale organica e di maggioranza che dimentica le "lezioni" tratte dalle precedenti esperienze di revisione / 2. In generale: il mutamento dell’epigrafe del titolo IV, l’eliminazione del termine "altro" dall’art. 104 Cost. e la diffusa decostituzionalizzazione delle garanzie dei magistrati / 3. Un giudizio liquidatorio sul ruolo del Csm: le modifiche inerenti la composizione / 4. segue: le modifiche inerenti le funzioni; lo sbilanciamento dei rapporti con il Ministro della giustizia e la costituzionalizzazione del potere di ispezione / 5. L’esclusione del pm dalla soggezione solo alla legge e dall’ordine giudiziario, la separazione delle carriere del giudice e del pm e l’eliminazione dell’indipendenza interna / 6. L’esercizio dell’azione penale non più obbligatorio e la modificazione dei rapporti con la polizia giudiziaria / 7. La responsabilità dei magistrati: la "Corte di disciplina" per giudicare sugli illeciti disciplinari e la responsabilità civile diretta «al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato». La mancata considerazione della specificità dell’attività giurisdizionale / 8. Le "dimenticanze" della riforma: l’unicità della giurisdizione e le garanzie dei giudici speciali (specie di quelli amministrativi); la modifica dell’art. 106 Cost. in assenza di un riordino della magistratura onoraria.

Roberto Romboli, in "QUESTIONE GIUSTIZIA " 5/2011, pp. 129-164, DOI:10.3280/QG2011-005011

   

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