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L’uso dell’osservazione nella psicoterapia genitori-bambini piccoli, quando i genitori hanno disturbi psichiatrici
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Pozzi Monzo Maria 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: 2  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 69-84 Dimensione file:  281 KB
DOI:  10.3280/INT2011-002007
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Questo articolo esplora il lavoro con genitori affetti da malattie mentali e con il loro bebè; lavoro che presenta grandi difficoltà. La famiglia era stata segnalata al Servizio per la Salute Mentale di Bambini e Adolescenti, alla periferia di Londra, dalla visitatrice per l’infanzia: era preoccupata dell’attaccamento dubbio fra una mamma e la sua bambina di 4 mesi. Un contratto limitato fu stipulato con la famiglia perché già riceveva molti aiuti psichiatrici e di assistenza sociale da un numero di servizi locali. Il compito della terapeuta era di osservare l’emergere della mente della bambina e della sua relazione coi genitori nell’hic et nunc della seduta e condividerlo coi genitori. Il disturbo psichiatrico genitoriale inevitabilmente si era manifestato durante le sedute ed era stato in parte riconosciuto in un dialogo che si alternava fra la terapeuta, la bambina e i genitori. Vengono messe in rilievo le scissioni, le proiezioni e gli aspetti di controtransfert del terapeuta durante il lavoro con questi genitori.


Keywords: Psicoterapia genitore-bambino, malattia mentale dei genitori, scissioni, proiezioni e controtransfert.

Pozzi Monzo Maria, in "INTERAZIONI" 2/2011, pp. 69-84, DOI:10.3280/INT2011-002007

   

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