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La Chiesa cattolica e i prigionieri di guerra italiani negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale
Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO 
Autori/Curatori: Flavio Giovanni Conti 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  40 P. 39-78 Dimensione file:  436 KB
DOI:  10.3280/MON2011-002002
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Gli oltre cinquantamila prigionieri italiani detenuti negli Stati Uniti, durante la seconda guerra mondiale, ricevettero un trattamento migliore rispetto agli altri prigionieri italiani in mano alleata. Molti fattori vi contribuirono: l’alto livello economico della società americana; gli interventi di sostegno delle organizzazioni assistenziali internazionali e americane; la Chiesa cattolica, che svolse un ruolo particolarmente intenso ed incisivo riguardo ai prigionieri italiani negli Usa. Attraverso le proprie gerarchie ecclesiastiche e le organizzazioni cattoliche americane, i cappellani militari, i sacerdoti americani e italiani, e con il sostegno determinante delle comunità italo-americane, la Chiesa non si occupò soltanto dell’aspetto religioso ma ampliò il suo intervento alla gestione della corrispondenza con le famiglie, al trattamento materiale, alle iniziative ricreative ed educative. Questa azione capillare di assistenza permise alla Chiesa di influenzare in senso moderato l’orientamento politico dei prigionieri, ed ebbe lo scopo di favorire il reinserimento dei reduci in una nuova Italia democratica, collocata nel blocco occidentale.


Keywords: Prigionieri di guerra italiani, Stati Uniti, seconda guerra mondiale, Chiesa cattolica, italo-americani



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Flavio Giovanni Conti, in "MONDO CONTEMPORANEO" 3/2011, pp. 39-78, DOI:10.3280/MON2011-002002

   

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