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Esperienze traumatiche e ADHD
Titolo Rivista: PSICOBIETTIVO 
Autori/Curatori: Anna Rita Verardo 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 57-70 Dimensione file:  420 KB
DOI:  10.3280/PSOB2012-002004
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Dopo aver inquadrato l’ADHD secondo la prospettiva cognitivo- evoluzionista ed aver offerto una breve rassegna dei principali interventi utilizzati, le Autrici propongono un originale modello di trattamento basato sulla teoria dell’attaccamento, in cui la relazione terapeutica costituisce la parte essenziale ed in cui viene integrato il trattamento EMDR sia per l’elaborazione dei traumi relazionali precoci (relativi alla storia d’attaccamento) sia per quelli secondari alle manifestazioni dell’ADHD (per es. frustrazioni scolastiche o sociali subite). Le esperienze traumatiche di tipo interpersonale, che avvengono nei primi anni di vita generano infatti una vulnerabilità psicopatologica causata dalla mancata regolazione emotiva della relazione madre/figlio. Le Autrici ricordano come i sintomi di disturbi traumatici dello sviluppo possano essere erroneamente confusi con la diagnosi di ADHD, nella quale può spesso essere riconosciuta una importante dimensione post-traumatica. Numerosi studi hanno evidenziato l’efficacia di una terapia con EMDR per i soggetti in età evolutiva. Parole chiave: ADHD; EMDR; trauma; psicoterapia cognitivo comportamentale; attaccamento.


Keywords: ADHD; EMDR; Trauma; Cognitive Behavioral Therapy; Attachment



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Anna Rita Verardo, in "PSICOBIETTIVO" 2/2012, pp. 57-70, DOI:10.3280/PSOB2012-002004

   

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