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Il sogno: un segreto rivelato... un segreto conservato
Titolo Rivista: SETTING 
Autori/Curatori: Claudia Zanardi 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: 31 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 67-80 Dimensione file:  486 KB
DOI:  10.3280/SET2011-031005
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L’articolo prende in considerazione i sogni e gli incubi che denunciano un trauma precoce, precedente la differenziazione del Sé, una memoria rimasta impressa soltanto nel corpo. Il trauma ha creato una dissociazione del Sé primario nella mancanza di contenimento emotivo dell’ambiente circostante. La stanza analitica può diventare uno spazio di comunicazioni inconsce, in cui il trauma può essere rivelato in sogni e revêrie costruiti insieme nella relazione analitica. Tuttavia il significato dei sogni, non potrà essere tradotto in parole per evitare una ripetizione di una situazione traumatica, sconosciuta alla coscienza, che potrebbe portare alla disintegrazione del Sé. Il sogno come luogo di comunicazione inconscia tra analista e analizzando/a viene descritto nelle cornici teoriche di Ogden e Benedetti. Questi analisti, in tempi e modi diversi, hanno identificato nella coppia analitica un inconscio terapeutico comune come spazio di integrazione di un Sé frammentato. Questa funzione del sogno viene poi illustrata da una situazione clinica, in cui le interazioni inconsce tra l’analista e una giovane paziente hanno costituito la principale modalità dell’analisi. Infine, un racconto di Pessoa viene utilizzato per sottolineare la funzione trasformatrice del sogno nella riparazione del Sé.


Claudia Zanardi, in "SETTING" 31/2011, pp. 67-80, DOI:10.3280/SET2011-031005

   

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