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La signoria composita. Poteri signorili a Montevergine dalle origini all’età sveva (seconda metà del XII secolo - prima metà del XIII secolo)
Titolo Rivista: SOCIETÀ E STORIA  
Autori/Curatori: Potito d'Arcangelo 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 140 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  37 P. 227-263 Dimensione file:  551 KB
DOI:  10.3280/SS2013-140001
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Lo studio intende assegnare concreti significati politici, sociali ed economici alla dominazione signorile che la ricca abbazia di Montevergine (Mercogliano, AV) seppe costruire sulle pendici del monte Partenio tra la seconda metà del XII secolo e la prima metà del secolo successivo, realtà fino ad oggi poco conosciuta nonostante l’importanza, anche documentaria, riconosciutale nelle varie rassegne dedicate alla signoria del Mezzogiorno normanno-svevo. Ciò che emerso è un quadro sorprendentemente complesso, impossibile da comprendere attenendosi unicamente alla citatissima concessione dei poteri giurisdizionali operata da Enrico VI nel 1195. Montevergine sperimentò in un ambito spaziale ristretto modalità di affermazione differenti, che rassodarono il potere signorile attorno a due fulcri insediativi distinti, il castello di Mercogliano ed il casale dell’Ospedale, poco distanti l’uno dall’altro e destinati col tempo ad essere inglobati in un unico spazio di dominio, ma in grado di perpetuare fino al pieno Duecento l’originaria natura composita della signoria.


Keywords: Montevergine, Regno di Sicilia, Enrico VI Hohenstaufen, poteri signorili, feudo, fidelitas

Potito d'Arcangelo, in "SOCIETÀ E STORIA " 140/2013, pp. 227-263, DOI:10.3280/SS2013-140001

   

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