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Le ferrovie e la crescita della città: Verona nel XIX secolo
Titolo Rivista: STORIA URBANA  
Autori/Curatori: Maria Luisa Ferrari 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 138 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  21 P. 13-33 Dimensione file:  1337 KB
DOI:  10.3280/SU2013-138002
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Il saggio si pone l’obiettivo di analizzare il rapporto tra la città e le infrastrutture ferroviarie, con particolare riguardo alla posizione delle stazioni, e di indagare le possibili ricadute che tali infrastrutture ebbero sul tessuto urbano e sullo sviluppo delle aree periferiche contigue. La crescita industriale delle aree periferiche fu fortemente condizionata dalla vicinanza alle stazioni ferroviarie. Il caso di Verona mostra due diversi esempi di relazione tra infrastrutture ferroviarie e sviluppo urbano. La stazione di Porta Vescovo, inizialmente la principale, favorì da subito la nascita delle prime industrie a Verona. Solo in seguito la stazione di Porta Nuova acquisì maggiore importanza: sia grazie alla sua vicinanza al centro della città e alla comodità dei trasporti, sia alla creazione di un quartiere industriale in un’area contigua. Il caso di Verona, importante snodo ferroviario, fa emergere una correlazione particolarmente significativa, tra la crescita dell’area suburbana, il suo sviluppo industriale e le infrastrutture ferroviarie.


Keywords: Verona Stazioni ferroviarie Industrializzazione Sviluppo urbano

Maria Luisa Ferrari, in "STORIA URBANA " 138/2013, pp. 13-33, DOI:10.3280/SU2013-138002

   

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