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Tre ipotesi
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Andrea Narracci 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  19 P. 44-62 Dimensione file:  499 KB
DOI:  10.3280/INT2013-001004
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L’Autore formula tre ipotesi: 1. un’ipotesi teorica: che la psicosi sia costituita dalla persistenza, per tutta la vita, di un rapporto di interdipendenza patologica e patogena tra un figlio e un genitore; 2. un’ipotesi esperienziale: che, mettendo a confronto più nuclei familiari patologici in un grande gruppo, sia più facile, per i loro membri, rimettere in discussione le rispettive convinzioni e rendersi conto della situazione nella quale si dibattono; 3. un’ipotesi trasformativa: che l’utilizzazione del GPMF nei diversi servizi che compongono un DSM può contribuire all’acquisizione di un atteggiamento terapeutico simile (setting) da parte degli operatori dei differenti servizi, in modo da rendere omogenei i percorsi terapeutici dei pazienti e delle loro famiglie.


Keywords: Interdipendenze patologiche e patogene, potenzialità delle crisi, funzionamento gruppale della mente, setting condiviso, percorso terapeutico coerente.

  1. Badaracco J.G. (2003). Psicoanalisi multifamiliare. Torino: Bollati Boringhieri
  2. Badaracco J.G., Narracci A. (2010). La psicoanalisi multifamiliare in Italia. Torino: Antigone, 2011
  3. Fiberger H.C. (2012). Psychiatry, the pharmaceutical industry and the road to better therapeutics. Schizophrenia Bulletin, 38: 209-214.
  4. Morpurgo E. (1998). Chi racconta chi. Milano: Franco Angeli.

Andrea Narracci, in "INTERAZIONI" 1/2013, pp. 44-62, DOI:10.3280/INT2013-001004

   

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