Clicca qui per scaricare

Quale contributo cognitivista nella sanità pubblica per la cura dei disturbi di personalità?
Titolo Rivista: QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA 
Autori/Curatori:  Claudio Iannucci 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 33 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  9 P. 81-89 Dimensione file:  113 KB
DOI:  10.3280/QPC2013-033006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


La psicoterapia dei disturbi di personalità rappresenta una sfida culturale, tecnica e organizzativa per l’assetto dei servizi pubblici dedicati alla salute mentale. I modelli organizzati di psicoterapia cognitivista offrono importanti strumenti di formazione e metodologia attorno ai quali riqualificare gli interventi psicoterapeutici. Concetti chiave diffusi nel panorama cognitivista, come l’attaccamento disorganizzato, la posizione paritetico-collaborativa nella relazione terapeutica, l’obbiettivo dell’incremento della metacognizione, il setting multiplo di co-terapia e la supervisione fra pari, possono essere utilmente importati nelle pratiche psicoterapeutiche pubbliche.


Keywords: Disturbo di personalità, servizi pubblici di salute mentale, co-terapia, supervisione, protocolli di cura.

  1. Appelbaum A. (1994). Psychotherapeutic routes to structural change. Bullettin Menninger Clinic, 58: 37-54.
  2. Chiesa M., Martino F., Pozzi E. (2010). Psychosocial treatment refusal in personality disorder: a comparative study. Personality and Mental Health, 4 (2): 64-74.
  3. Dimaggio G., Lysaker P., a cura di (2011). Metacognizione e Psicopatologia. Milano: Raffaello Cortina.
  4. Farina B., Liotti G. (2011) L’incontro con la teoria dell’attaccamento e la svolta relazionale della psicoterapia cognitiva. Psiche, settembre, 1.
  5. Linehan M. (1993) Trattamento cognitivo-comportamentale del disturbo borderline. Il modello dialettico (trad. it. Milano: Raffaello Cortina, 2001).
  6. Liotti G. (2000). Disorganized attachment, models of borderline states and evolutionary psychotherapy. In: Gilbert P., Bailey K., editors, Genes on the couch: explorations in evolutionary psychotherapy. London: Routledge.
  7. Liotti G., Farina B. (2011). Sviluppi traumatici. Milano: Raffaello Cortina.
  8. Liotti G., Gilbert P. (2011)Mentalizing, motivation, and social mentalities: Theoretical considerations and implications for psychotherapy. Psychology and Psychotherapy: Theory, Research and Practice, 84 (1): 9-25.
  9. NICE (2009). Bordeline Personality Disorder CG78. Update 28 gennaio 2013. --www.nice.org.uk/CG78
  10. Ogden P., Minton K., Pain C. (2006). Trauma and the Body. A Sensorimotor Approach to Psychotherapy. New York: Norton.
  11. Pozzi E., Ridolfi M.E., Manganaro D., Daniel B., Berardi D. (2008). Multiple integrated treatment of borderline personality disorders. Psychoanalitic Psychotherapy, 22 (3); 218-234.
  12. Progetto Obiettivo per la tutela della salute mentale. Secondo Progetto 1998-2000.
  13. La psicoterapia cognitiva nel servizio pubblico. Milano: FrancoAngeli. --www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_558_allegato.pdf_Rezzonico G., Lambruschi F., a cura di (1996)
  14. Young J., Klosko J., Weishaar M. (2003) Schema Therapy: la terapia cognitiva-comportamentale integrata per i disturbi di personalità (trad. it. Firenze: Eclipsi, 2007).

Claudio Iannucci, in "QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA" 33/2013, pp. 81-89, DOI:10.3280/QPC2013-033006

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche