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Mao zedong e la crisi di Cuba del 1962
Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO 
Autori/Curatori: Enrico Fardella 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  15 P. 145-159 Dimensione file:  735 KB
DOI:  10.3280/MON2013-002005
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In questo breve saggio l’autore cerca di fornire un nuovo spunto critico sulla strategia politica di Mao Zedong in occasione della crisi di Cuba del 1962. La connessione tra la lotta al revisionismo all’interno e all’esterno del paese, stabilita da Mao nella prima metà del 1962 per isolare i detrattori del Grande balzo in avanti, fu rafforzata dalla capacità del leader cinese di sfruttare a suo favore la crisi cubana. La solidarietà palesata nei confronti dei compagni cubani - ma anche le posizioni assunte nel corso del conflitto con l’India - se raffrontate alla concomitante resa di Chruscev alle pressioni americane e al ritiro dei missili realizzato sulle spalle dei cubani, avvaloravano agli occhi del movimento proletario internazionale le critiche mosse dal Grande Timoniere al revisionismo di Mosca. Mentre Mao capitalizzava all’esterno sulle difficoltà sovietiche, le campagne propagandistiche di mobilitazione di massa, lanciate all’interno del paese in supporto alla rivoluzione cubana e contro il revisionismo sovietico, lo aiutavano a rafforzare con successo la lotta contro i suoi avversari politici.


Keywords: Mao Zedong, Repubblica popolare cinese, crisi di Cuba 1962, politica estera, Unione Sovietica, Chruscev

Enrico Fardella, in "MONDO CONTEMPORANEO" 2/2013, pp. 145-159, DOI:10.3280/MON2013-002005

   

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