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Riflessioni su alcune implicazioni etiche nel processo diagnostico da un punto di vista psichiatrico e psicoterapeutico
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Mirella Cristel, Maria Luisa Drigo, Tommaso Ferraresi 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 57-70 Dimensione file:  769 KB
DOI:  10.3280/INT2013-002005
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Gli autori, prendendo lo spunto da alcune situazioni, riflettono su come la diagnosi di disturbo psichico possa avere delle ricadute che vanno a complicare il percorso di cura. La diagnosi, o più correttamente il processo diagnostico, dovrebbe porsi come ricerca di senso e significato della sofferenza espressa dal paziente. Secondo gli autori questo modo di procedere permette, anche da un punto di vista etico, di costruire una verità condivisa nella relazione paziente/curante, considerando innanzitutto la persona e non solo la malattia. In quest’ottica di conseguenza, non ci si può esimere dal considerare gli effetti sui legami ed equilibri familiari, sulla terapia farmacologica, sul diritto alla cure e sui diritti dell’ammalato. Ci si pone inoltre un interrogativo riguardo alle difficoltà di trovare un accordo su una diagnosi nelle situazioni di gravi atti criminali ideologizzati e sui rischi che ne derivano.


Keywords: Etica, diagnosi, cura, legame, verità, DSM IV.

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Mirella Cristel, Maria Luisa Drigo, Tommaso Ferraresi, in "INTERAZIONI" 2/2013, pp. 57-70, DOI:10.3280/INT2013-002005

   

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