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Nascere lontano: geografie della maternità
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Anna Tabanelli, di Fasano Daniela Scotto 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 P. 90-102 Dimensione file:  59 KB
DOI:  10.3280/INT2014-001008
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Quanto vedemmo, in Mali e a Walia, è ragione della ricerca: donne e bebè sembravano infatti rapportarsi in un tipo di maternage diverso da quello noto, portandoci a chiederci: 1. si può ancora pensare a una cultura africana "originale", dati i processi di colonizzazione e decolonizzazione, causa di trasformazione delle culture dell’Est e del Sud del mondo, nel bene e nel male? 2. che significato ha nascere oggi in un paese straniero? Abbiamo pertanto dedicato uno dei seminari di Infant Observation dell'Università di Pavia all'osservazione di bambini nati in famiglie africane musulmane residenti a Pavia, senza selezionare ipotesi a priori per ampliare il campo esplorandolo e «valutando quanto le "Culture" operino sul corpo e sulla psiche in modo da creare forme di umanità "uniche" (come unico è l’individuo) e, allo stesso tempo, interagiscano con le componenti genetiche o filogenetiche (più condivise trasculturalmente), a loro volta modificate dalla complessità dei fattori che intervengono» (Lombardozzi 2013).


Keywords: Maternage, portage, infant observation, migrazione, co-madre.

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Anna Tabanelli, di Fasano Daniela Scotto, in "INTERAZIONI" 1/2014, pp. 90-102, DOI:10.3280/INT2014-001008

   

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