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Anoressia: è possibile una psicoterapia delle anoressiche mediata dalla figura materna?
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Giuseppe Benincasa 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 34-43 Dimensione file:  47 KB
DOI:  10.3280/INT2014-002004
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Il lavoro mostra un tentativo di intervenire nella patologia anoressica di alcune adolescenti che rifiutavano la terapia, attraverso il solo coinvolgimento della madre. Considerando la letteratura e l’esperienza clinica personale, si è focalizzatol’intervento (tramite le madri) sul processo di ricostituzione della soggettività delle adolescenti, soggettività intesa come capacità di donare, riconoscendolo come punto nodale mai prima messo in risalto nelle loro esperienze precedenti. Il confronto con lavori di altri colleghi vuole aprire un dialogo sulla utilità di questo concetto (soggetto = donatore) ritenuto centrale nel normale processo evolutivo psichico di ogni individuo.


Keywords: Soggetto, donatore, individuo, processo di soggettivazione.

  1. Baldacci Tedone I. (2012). Il pensiero prende corpo. Rivista di Psicoanalisi, 2, LVIII: 463-476.
  2. Cotrufo P. (2014). Comfortably numb. Il corpo anoressico nel setting psicoanalitico. Rivista di Psicoanalisi, 1: 45-62.
  3. Nicolò A.M., Russo L. (a cura di) (2010). Una o più anoressie. Roma: Borla.

Giuseppe Benincasa, in "INTERAZIONI" 2/2014, pp. 34-43, DOI:10.3280/INT2014-002004

   

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