Clicca qui per scaricare

La terapia familiare come un’incubatrice che ha reso possibile lo sviluppo della mente familiare e individuale in un caso di anoressia
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Lara Bancheri, Trofimena Gargano 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  23 P. 67-89 Dimensione file:  99 KB
DOI:  10.3280/INT2014-002007
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


All’interno di questo lavoro viene evidenziata l’utilità, nei casi di anoressia in cui il rifiuto della relazione appare irriducibile e l’urgenza sintomatologica non contenibile, di ricorrere alla terapia familiare come ad un’incubatrice capace di favorire l’elaborazione di parti primitive che bloccano il processo evolutivo. Ripercorrendo la letteratura psicoanalitica e la letteratura relativa alla terapia familiare, abbiamo rilevato gli elementi che rendono difficile la simbolizzazione e quindi la relazione analitica per queste pazienti e li abbiamo articolati con il funzionamento della mente familiare anoressica. L’esposizione di un caso clinico ci ha permesso di descrivere come la terapia familiare possa funzionare da incubatrice per far evolvere le funzioni vitali necessarie all’avvio del processo di separazioneindividuazione che rende possibile lo sviluppo della mente familiare e individuale.


Keywords: Anoressia, simbolizzazione, trans generazionale, terapia familiare, terapia psicoanalitica.

  1. Abraham N., Torok M. (1987). La scorza e il nocciolo. Roma: Borla, 1993.
  2. Alvarez A. (2012). Un cuore che pensa. Roma: Astrolabio.
  3. Anzieu D. (1990). L’epidermide nomade e la pelle psichica. Milano: Raffaello Cortina.
  4. Bion W.R. (1972). Apprendere dall’esperienza. Roma: Armando.
  5. Laufer E. (2014). Comunicazione personale. Roma, 29 Marzo 2014, Giornata di studio in onore di Eglé Laufer dal titolo “La sessualità Femminile”. Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile – Sapienza Università di Roma, il Centro D.W. Winnicott, e la Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Coppia (SIPsIA).
  6. Mahler M.S., Pine F., Bergman A. (1975). La nascita psicologica del bambino. Torino: Boringhieri (1978).
  7. Bion W.R. (1965). Trasformazioni. In: Symington J., Symington N., Il pensiero clinico di Bion. Milano: Raffaello Cortina, 1998.
  8. Minuchin S. (1974). Terapia e terapia della famiglia. Roma: Astrolabio. Minuchin S., Rosman B.L., Baker L. (1980). Famiglie psicosomatiche. Roma: Astrolabio.
  9. Money-Kyrle R. (1978). Scritti 1927-1977. Torino: Loesher, 1984.
  10. Nicolò A.M., Russo L. (a cura di) (2010). Una o più anoressie. Roma: Borla.
  11. Nicolò A.M., Trapanese G. (2005). Quale psicoanalisi per la famiglia? Milano: Franco Angeli.
  12. Bollea E. (1988). Anoressia bulimia e obesità. Estratti dal simposio internazionale, Roma 22-23 Ottobre 1988.
  13. Olivieri S., Spinaci M. (2010). La famiglia dell’anoressica. Dinamiche relazionali e percorsi terapeutici. In: Nicolò A.M., Russo L. (a cura di), Una o più anoressie. Roma: Borla.
  14. Bonaminio V., Di Renzo M.A., Giannotti A. (1993). Le fantasie inconsce dei genitori come fattori ego-alieni nelle identificazioni del bambino: qualche riflessione sull’identità. Rivista di Psicoanalisi, 4, 39: 681-708.
  15. Pandolfi A.M. (1997). Contributo allo studio della dinamica delle dismorfofobie dell’adolescenza. Atti V congresso SINPI Rimini vol I.
  16. Bonfiglio B. (2007). Transfert e livelli di funzionamento della mente nella teoria e nella clinica. In: Nicolò A.M. (a cura di), Attualità del transfert: articolazioni, verità cliniche, evoluzioni. Milano: Franco Angeli.
  17. Pompei M.G., Taccani S. (2001). L’anoressia come difesa contro un traumatismo familiare melanconico. Interazioni, 2: 43-48.
  18. Racamier P.C. (1992). A proposito dell’ingranamento. Interazioni, 0: 61-70.
  19. Brignone A., Fragomone N., Saraò G., Tessari G., Trapani G. (2005). Il paziente grave tra la famiglia e l’istituzione: lavorare con le famiglie in un’ottica psicoanalitica.
  20. Racamier P.C. (1995). Incesto e Incestuale. Milano: Franco Angeli.
  21. Racamier P.C. (2001). La storia del bambino feticcio. Interazioni, 2, 16: 11-16.
  22. Racamier P.C., Taccani S. (1999). Giochi di famiglia. Interazioni, 2, 14: 27-45.
  23. In: Nicolò A.M., Tapanese G. (a cura di), Quale psicoanalisi per la famiglia? Milano: Franco Angeli.
  24. Recalcati M. (2010). L’uomo senza inconscio. Milano: Raffaello Cortina.
  25. Recalcati M. (2002). Clinica del vuoto. Anoressie, dipendenze, psicosi. Milano: Raffaello Cortina.
  26. Ricoeur P. (1985). Tempo e racconto. In: Ricoeur P., Il tempo raccontato. Milano:
  27. Jaca Book, 1988. Riva E. (2009). Adolescenza e anoressia. Milano: Raffaello Cortina.
  28. Bruch H. (1977). Patologia del comportamento alimentare. Milano: Feltrinelli.
  29. Segal H. (1957). Note sulla formazione del simbolo. In: Segal H., Scritti psicoanalitici. Roma: Astrolabio, 1984.
  30. SelviniPalazzoli M. (1981). L’anoressia mentale. Milano: Feltrinelli.
  31. Bruno W. (1993). L’anoressia mentale tra il sacro e il profano. Rivista di Psicoanalisi, 39, 4: 239-257.
  32. Camassa P. (1998). Anoressia. Rivista di Psicoanalisi, 3, 44: 462-490.
  33. Selvini Palazzoli M., Cirillo S., Selvini M., Sorrentino A.M. (1997). Ragazze anoressiche e bulimiche. Milano: Raffaello Cortina.
  34. Camassa P. (2010). Anoressia: un’epidemia del corpo come “oggetto superiore”. Rivista di Psicoanalisi, 3, 56: 549-560.
  35. Symington J., Symington N. (1998). Il pensiero clinico di Bion. Milano: Raffaello Cortina.
  36. Curi Novelli M. (a cura di), (2004). Dal vuoto al pensiero. Milano: Franco Angeli.
  37. Tagliacozzo R. (1990). Fusionalità. Scritti di psicoanalisi. Roma: Borla.
  38. Trapanese G., Sammantico M. (2005). La costruzione del paradigma generazionale. Rassegna storico bibliografica. In: Nicolò A.M., Trapanese G. (a cura di), Quale psicoanalisi per la famiglia? Milano: Franco Angeli.
  39. Vassallo Torriggiani M.G. (2005). Rivista di Psicoanalisi, 3: 780-795.
  40. Winnicott D.W. (1965). La distorsione dell’Io in rapporto al vero e al falso Sé. In:
  41. Dare C. (2005). Non si tocca! La coppia, i genitori della paziente anoressica. Milano: Franco Angeli.
  42. Winnicott D.W., Sviluppo affettivo e ambiente. Roma: Armando, 1970.
  43. Winnicott D.W. (1971). La funzione di specchio della madre e della famiglia nello sviluppo infantile. In: Winnicott D.W., Gioco e realtà. Roma: Armando, 1974.
  44. Di Luzio G. (2013). Disturbi alimentari psicogeni: “eclissi” del Sé ed esperienza del corpo. In: Ciocca A., Marinelli S., Dazzi F. (a cura di), Anoressie: patologie del Sé corporeo. Milano: Franco Angeli.
  45. Wilgowiez P. (1991). Le vampirisme. Da la Dame Blancheau Golem. Essai sur l’irrapresentable et sur la pulsion de morte. Meyzieu: Cèsura.
  46. Defontaine B. (2001). L’incestuale nelle somatosi. Interazioni, 2: 17-28.
  47. Diena S. (2004). Difficoltà tecniche nel trattamento psicoanalitico dell’anoressia e della bulimia. In: Curi Novelli M. (a cura di), Dal vuoto al pensiero. Milano: Franco Angeli.
  48. Farrell E. (1995). Lost of Words. London: Process Press. Faimberg H. (1988). All’ascolto del telescopage delle generazioni: pertinenza psicoanalitica del concetto. In: Kaës R., Faimberg H., Enriquez M., Baranes J.J.,
  49. Trasmissione della vita psichica tra generazioni. Roma: Borla, 1995.
  50. Gaddini E. (1981). Note sul rapporto mente-corpo. Rivista di Psicoanalisi, 1, 27: 3-29.
  51. Green A. (1982). La madre morta. In: Green A., Narcisismo di vita e Narcisismo di morte. Roma: Borla, 1996.
  52. Green A. (1993). Il lavoro del negativo. Roma: Borla, 1996.
  53. Jeammet P. (2006). Anoressie e bulimie. Milano: Franco Angeli.
  54. Jeammet P. (2007). Psicopatologia dell’adolescenza. Roma: Borla.
  55. Kestemberg E., Kestemberg J., Decobert S. (1972). La fame e il corpo. Roma: Astrolabio.
  56. Laufer E. (1999). Interferenze nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta: lo sviluppo della femmina. In: Laufer M. (a cura di), Oltre il crollo adolescenziale. Roma: Borla.

Lara Bancheri, Trofimena Gargano, in "INTERAZIONI" 2/2014, pp. 67-89, DOI:10.3280/INT2014-002007

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche