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Le istituzioni italiane e il rimpatrio degli ex deportati razziali: il dialogo epistolare fra pietro quaroni e piero terracina
Titolo Rivista: MONDO CONTEMPORANEO 
Autori/Curatori: Elisa Guida 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  27 P. 75-101 Dimensione file:  167 KB
DOI:  10.3280/MON2015-001002
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Nel vuoto istituzionale che caratterizzò la gestione dei rimpatri in Italia nel secondo dopoguerra, l’attenzione agli ex deportati razziali fu pressoché nulla. Le uniche eccezioni sembrano essere costituite dal lavoro svolto da alcuni rappresentanti diplomatici all’estero: tra loro, l’ambasciatore italiano a Mosca Pietro Quaroni, che si adoperò per agevolare e accelerare il rimpatrio dell’ex deportato razziale Piero Terracina. L’articolo si basa sul ritrovamento del carteggio Quaroni-Terracina e sulle diverse interviste rilasciate all’autrice dall’ex deportato. Intrecciando le fonti dall’alto con la testimonianza, si ricostruisce la dimensione reale del viaggio verso casa (attenta alla cronologia, ai riferimenti geografici e al rapporto tra i salvati e i liberatori) e si riflette sulla dimensione simbolica del rimpatrio, che non rappresentò né la fine dell’offesa né, tanto meno, un rapido ritorno alla vita e alla normalità.


Keywords: Shoah, rimpatrio, diplomazia, ricostruzione identitaria, assenza, sistema concentrazionario

Elisa Guida, in "MONDO CONTEMPORANEO" 1/2015, pp. 75-101, DOI:10.3280/MON2015-001002

   

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