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L’intermediazione informale di manodopera nelle campagne italiane: caporali burkinabé in Puglia e Basilicata e mediatori panjabi in Pianura Padana
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Vanessa Azzeruoli, Domenico Perrotta 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: 139 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  11 P. 83-93 Dimensione file:  84 KB
DOI:  10.3280/SL2015-139007
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Oggetto di questo articolo è la figura dell’intermediario informale di manodopera nel mercato del lavoro agricolo in Italia. Attraverso la comparazione tra due casi - i caporali burkinabé nella produzione di pomodoro da industria in Puglia e Basilicata e i mediatori indiani panjabi nel settore dell’allevamento bovino in Pianura Padana - si analizzerà la relazione tra reti sociali dei migranti, intermediari e settori produttivi locali. Da un lato, si descriverà come gli intermediari manipolino le reti sociali al fine di ottenere capitale economico e sociale. Dall’altro si mostrerà come la legislazione sulla mobilità contribuisca a gerarchizzare le reti migratorie: gli intermediari sono tra quanti hanno le maggiori possibilità di accumulare capitale economico e sociale per puntare a una mobilità sociale e geografica. L’articolo si basa su due ricerche condotte con metodologie etnografiche.


Keywords: Intermediazione di manodopera in agricoltura, rete migrante, allevamento bovino, pomodoro da industria, reclutamento

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Vanessa Azzeruoli, Domenico Perrotta, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 139/2015, pp. 83-93, DOI:10.3280/SL2015-139007

   

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