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Livelli e codici multipli della mente, ovvero vincoli e possibilità della nostra relazione con il mondo
Titolo Rivista: RICERCA PSICOANALITICA 
Autori/Curatori: Attà Negri, Rachele Mariani 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 37-53 Dimensione file:  97 KB
DOI:  10.3280/RPR2015-003004
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Gli autori propongono una lettura della teoria del codice multiplo di Wilma Bucci sia come teoria della mente, intesa come essere in relazione con il mondo, sia come teoria della tecnica, ovvero come ipotesi su come la comunicazione tra paziente e terapeuta può creare trasformazioni in questo essere in relazione con il mondo. In particolare viene approfondito - esemplificandolo anche attraverso l’analisi dei casi clinici commentati dall’Autrice - il processo ritenuto essenziale per il cambiamento terapeutico: l’emergenza nella multiforme esperienza soggettiva di simboli intesi come pattern di esperienze sensoriali multimodali che nella comunicazione intersoggettiva divengono definiti e riconoscibili; le parole nella talking cure divengono centrali solo in una fase successiva e sono primariamente l’esito di tale processo, non il motore. Secondo l’ipotesi degli autori è proprio la simbolizzazione non verbale congiunta dell’esperienza soggettiva che è di per sé trasformativa e creativa in quanto decostruisce i vincoli dell’elaborazione automatica che avviene a livello subsimbolico e amplia notevolmente i gradi di libertà del soggetto rispetto a se stesso. Tale simbolizzazione non verbale infatti pone analista e paziente nella condizione di poter prendere posizione rispetto alle esperienze divenute riconoscibili all’interno e grazie alla relazione in cui sono immersi. Ed è per questo che il cambiamento psicoterapeutico può essere definito come processo incarnato, contestuale e relazionale.


Keywords: Teoria del codice multiplo, processo referenziale, fattori di cambiamento, relazione terapeutica, simbolizzazione

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