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Nuovi outsider e forme di rappresentanza del lavoro parasubordinato e professionale in Italia
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Andrea Ciarini 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: 140 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 P. 131-143 Dimensione file:  91 KB
DOI:  10.3280/SL2015-140009
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L’Italia e uno dei paesi europei in cui la membership sindacale si e mantenuta piu alta in questi anni. Questa forza delle organizzazioni sindacali e pero messa alla prova da difficolta nella rappresentanza dei lavoratori piu ai margini del mercato del lavoro, maggiormente sottoposti a fenomeni di instabilita occupazionale e in generale inquadrati in tipologie contrattuali atipiche, compresa una nutrita fascia di soggetti solo formalmente indipendenti ma nella sostanza dipendenti senza tuttavia le garanzie collegate al lavoro standard: parasubordinati, collaboratori, lavoratori con partita Iva mono-committenti. Da qualche anno la rappresentanza di questi lavoratori e entrata nel perimetro della rappresentanza sindacale, sia quella tradizionalmente intesa ad opera dei maggiori sindacati confederali sia in forme nuove, a partire da esperienze auto-organizzate che hanno iniziato a diffondersi in questi anni. Su alcune di esse: Iva sei partita (Architetti e Ingegneri), Strade (Sindacato Interpreti e traduttori), Acta (Associazione dei Consulenti del Terziario Avanzato) e Clap (Camere del Lavoro Autonomo e Precario) si concentra questo articolo, analizzando le forme della rappresentanza promosse e le strategie perseguite nell’organizzare il lavoro professionale e parasubordinato.


Keywords: Rappresentanza, mercato del lavoro, outsider

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Andrea Ciarini, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 140/2015, pp. 131-143, DOI:10.3280/SL2015-140009

   

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