Clicca qui per scaricare

I fiori del male
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Alessandro Rocca 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: 75  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  9 P. 148-156 Dimensione file:  377 KB
DOI:  10.3280/TR2015-075017
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Si dice che ogni giardino sia una rappresentazione dell’Eden ma non è inutile pensare che, qualche volta, il giardino possa essere anche la ricostruzione di un angolo d’inferno. La coscienza e la ricerca di questa duplicità, spesso nascosta ma sempre possibile, porta a un arricchimento del pensiero progettuale e interpretativo: gli elementi di inquietudine, di trasgressione, e persino di violenza, sono altrettanti legami con la dimensione naturale, sono essenziali passaggi di comunicazione tra la funzione edificante, costruttiva e intimamente razionale del progetto e la funzione oscura, inconscia e distruttiva dell’irrazionalità. Il progetto deve ripararsi, deve difendersi e deve lottare per sconfiggere il caos della materia illogica e oscura che è però un male necessario, il perturbante senza il quale nulla riesce ad assumere un senso, un significato, una forma


Keywords: Monumento; giardino; paesaggio

  1. Arendt H., 1963, Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil. London: Penguin Books (trad. it., 1964, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme. Milano: Feltrinelli).
  2. Barthes R., 1973, Le plaisir du text. Paris: Editions du Seuil (trad. it., 1975, Il piacere del testo. Torino: Einaudi).
  3. Bassanelli M., Postiglione G., 2013, a cura di, Re-Enacting the Past. Museography for Conflict Heritage/Riattivare il passato. La museografia per l’eredità dei conflitti. Siracusa: Lettera Ventidue.
  4. Chapman Jake & Dinos, 2008, Fucking Hell, nine parts. Installazione.
  5. Banham R., 1982, Scenes in America Deserta. London: Thames & Hudson (trad. it., 2006, Deserti americani. Torino: Einaudi).
  6. Eco U., 1963, Diario minimo. Milano: Mondadori.
  7. Forty A., 2000, Words and Buildings. A Vocabulary of Modern Architecture. London: Thames & Hudson (trad. it., 2004, Parole e edifici. Un vocabolario per l’architettura moderna. Bologna: Pendragon).
  8. Foucher M., 2002, «Western Locations». Lotus, 114: 44-55.
  9. Halbwachs M., 1950, La mémoire collective. Paris: Les Presses universitaires. Negri A., Hardt M., 2000, Empire. Cambridge: Harvard U.P. (trad. it., 2002, Impero. Milano: Rizzoli).
  10. Hillman J., 1977, Saggio su Pan. Milano: Adelphi.
  11. Kabakov I. & E., 2012, The Happiest Man. Mostra a cura di Chiara Bertola. Milano: Hangar Bicocca.
  12. Koolhaas R., Mau B., 1995, S, M, L, XL. New York: Monacelli Press.
  13. McLuhan M., 1964, Understanding Media: The Extensions of Man.
  14. New York: McGraw-Hill (trad. it. 1967, Gli strumenti del comunicare. Milano: Il Saggiatore).
  15. Paperny V., 2011, Architecture in the Age of Stalin. Culture Two. Cambridge: Cambridge: U.P.
  16. Piketty T., 2013, Le Capital au XXIe siècle. Paris: Edition du Seuil (trad. it., 2014, Il capitale nel XXI secolo. Milano: Bompiani).
  17. Polidori R., Culbert E., 2003, Zones of Exclusion: Pripyat and Chernobyl. New York: Steidl & Pace/MacGill.
  18. Ponte A., 2002, «Desert Testing». Lotus, 114: 56-79.
  19. Rocca A., 2006, Architettura naturale. Milano: 22publishing.
  20. Rossi A., 1966, L’architettura della città. Padova: Marsilio.
  21. Schama S., 1995, Landscape and Memory. New York: Knopf (trad. it., 1997, Paesaggio e memoria. Milano: Mondadori).
  22. Shoumatoff A., 1997, Legends of the American Desert. Sojourns in the Greater Southwest. New York: Knopf (trad. it., 2000, Leggende del deserto americano. Torino: Einaudi).
  23. Tafuri M., 1973, Progetto e utopia. Architettura e sviluppo capitalistico. Roma-Bari: Laterza.
  24. Tarkovsky A., 1979, Stalker. Lungometraggio.
  25. Weisman A., 2007, The World Without Us. New York: St. Martin’s Thomas Dunne (trad. it., 2008, Il mondo senza di noi. Torino: Einaudi).

Alessandro Rocca, in "TERRITORIO" 75/2015, pp. 148-156, DOI:10.3280/TR2015-075017

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche