Clicca qui per scaricare

Michele De Tommaso: tra Costituzione montagnarda e sistema napoleonico (1792-1804)
Titolo Rivista: RISORGIMENTO (IL) 
Autori/Curatori: Paolo Conte 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  34 P. 21-54 Dimensione file:  254 KB
DOI:  10.3280/RISO2016-001002
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Per i patrioti italiani che avevano sostenuto la causa della Rivoluzione francese, il passaggio all’"ordine napoleonico" seguito alla vittoria repubblicana di Marengo non comporto la fine della loro attivita politica. Ne e un esempio il percorso biografico di Michele De Tommaso, prete napoletano attivo nell’organizzazione dei club patriottici partenopei ancor prima del 1796 e poi distintosi fra il Ponente ligure e Napoli nell’intensa fase del Triennio giacobino. Dopo il crollo delle Repubbliche sorelle, terminato un breve periodo di esilio in Francia, fece ritorno a Porto Maurizio, dove durante la "seconda" Repubblica ligure si distinse sia per la sua attivita intellettuale e pedagogica, sia per il suo attivismo filofrancese. Da un lato fondo e diresse una scuola pubblica di filosofia e scrisse opere di logica e metafisica, dall’altro svolse il ruolo di cancelliere del Viceconsolato transalpino e fu arrestato due volte per la partecipazione a rivolte cittadine: modalita diverse, ma complementari, per portar avanti la battaglia politica per la democrazia in Italia.

The transition to the "Napoleonic order" that followed the republican victory of Marengo did not entail the end of political activity for the Italian patriots who supported the cause of the French Revolution. An example is found by the biographical path of Michele De Tommaso, a Neapolitan priest active in the organization of the Neapolitan patriotic associations even before 1796, who distinguished himself during the intense period known as the Jacobin Triennium, in Western Liguria and Naples. After the collapse of the "Sister Republics" he endured a brief exile in France before returning to Porto Maurizio where, during the "second" Ligurian Republic, he became prominent for his intellectual and pedagogical activity as well as for his pro-French activism. He founded and headed an open school of philosophy, he occupied the position of chancellor at the trans-alpine Vice-consulate, and was arrested twice for taking part in municipal revolts. All the above were different, but complementary ways of action to continue the political battle for democracy in Italy.
Keywords: Generazione giacobina italiana, Rivoluzione francese, Repubblica ligure.

  1. Alampi C. (2011), Contributo alla biografia di Michele De Tommaso, Universita degli Studi di Genova, tesi di laurea, a. a. 2010-2011.
  2. Ambrasi D. (1979a), Riformatori e ribelli a Napoli nella seconda metà del Settecento. Ricerche sul giansenismo napoletano, Napoli, Luigi Regina.
  3. Id. (1979b), Giuseppe e Gennaro Cestari. Dal gallicanesimo regalista al giacobinismo rivoluzionario, in Id., 1979a, pp. 172-289.
  4. Assereto G. (2000), La seconda Repubblica ligure, 1800-1805. Dal 18 brumaio genovese all’annessione alla Francia, Milano, Selene.
  5. Bagnoli P. (1995), La politica delle idee. Giovan Pietro Vieusseux e Giuseppe Montanelli nella Toscana preunitaria, Firenze, Polistampa.
  6. Battaglini M. (1992), La Repubblica napoletana. Origini, nascita, struttura, Roma, Bonacci.
  7. Bertrand G., Serna P. (a cura di) (2013), La République en voyage. 1770-1830, Rennes, Pur.
  8. Bruno F. (2011), La Riviera dei frammassoni, Segrate, Centro Editoriale Imperiese.
  9. Campanella V. (1989), Michele De Tommaso, patriota, filosofo, ingegnere, in “Provincia d’Imperia”, n. VIII, pp. 20-21.
  10. Carpi U. (2013), Patrioti e napoleonici: alle origini dell’identità nazionale, Pisa, Edizioni della Normale.
  11. Ciampini R. (1953), Gian Pietro Vieusseux. I suoi viaggi, i suoi giornali, i suoi amici, Torino, Einaudi. Croce B. (1897), Studi storici sulla rivoluzione napoletana del 1799, Roma, Loescher.
  12. Id. (1925), Storia del Regno di Napoli, Bari, Laterza.
  13. Id. (1989), Vite di avventure di fede e di passione, edizione a cura di G. Galasso, Milano, Adelphi.
  14. Id. (1998), La rivoluzione napoletana del 1799. Biografie, racconti, ricerche, edizione a cura di C. Cassani, Napoli, Bibliopolis.
  15. De Francesco A. (1996), Rivoluzione e costituzioni. Saggi sul democratismo politico nell’Italia napoleonica. 1796-1821, Napoli, Esi.
  16. Id. (a cura di) (2007), Da Brumaio ai Cento giorni. Cultura di governo e dissenso politico nell’Europa di Bonaparte, Milano, Guerini.
  17. Id. (2011), L’Italia di Bonaparte. Politica, statualità e nazione nella penisola tra due rivoluzioni. 1796-1821, Torino, Utet.
  18. Della Peruta F. (1962), Otto lettere inedite di Filippo Buonarroti, in “Rivista storica del socialismo”, n. 17, pp. 557-562.
  19. Ducci D., Ducci L. (2002), Marco Antonio Federici e il giacobinismo alla Spezia, Sarzana, Zappa.
  20. Gainot B. (1997), I rapporti franco-italiani nel 1799: tra confederazione democratica e congiura politico-militare, in “Societa e Storia”, n. 76, pp. 345-376.
  21. Galasso G. (1989), La filosofia in soccorso de’ governi: la cultura napoletana del Settecento, Napoli, Guida.
  22. Id. (1976), Saliceti ministre du Royaume de Naples sous Joseph Bonaparte et Murat, in Studi in memoria di Nino Cortese, Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, pp. 255-272.
  23. Guerci L. (1999), Istruire nelle verità repubblicane. La letteratura politica per il popolo nell’Italia in rivoluzione. 1796-1799, Bologna, il Mulino.
  24. Indulgenza P. (2010), Michele De Tommaso. Filosofo, scienziato, architetto, in “Vita pensata”, 1° settembre, 17, all’indirizzo web http://www.vitapensata.eu/2010/09/01/michele-de-tommaso-filosofoscienziato-architetto/#17, 2010, ultimo accesso 24 marzo 2016.
  25. Lagorio L. (1939), Michele De Tommaso patriota e filosofo. Contributi alla storia del Risorgimento, in “Giornale di Genova”, 13 marzo.
  26. Lambruschini R. (1869), Elogio di Gianpietro Vieusseux, in Ricordi storici intorno a Giampietro Vieusseux, Firenze, Galileiana Lerra A. (a cura di) (2006), Monitore napoletano (2 febbraio-8 giugno 1799). L’antico nella cultura politica rivoluzionaria, Manduria, Lacaita.
  27. Nicolini N. (1939), Le origini del giacobinismo napoletano, in “Rivista storica italiana”, n. 2, pp. 3-41.
  28. Onnis Rosa P. (1937), Filippo Buonarroti e i patrioti italiani dal 1794 al 1796, in “Rivista storica italiana”, pp. 38-65.
  29. Id. (1971), Filippo Buonarroti e altri studi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura.
  30. Paoletti F. (1912), Il Duomo di Porto Maurizio e le sue vicende, Porto Maurizio.
  31. Godechot J. (1937), Les Commissaires aux armées sous le Directoire. Contribution à l’étude des rapports entre les pouvoirs civils et militaires, Paris, Fustier.
  32. Pedio T. (1976), Massoni e giacobini nel Regno di Napoli. Emanuele De Deo e la Congiura del 1794, Matera, Montemurro.
  33. Pira G.M. (1961), Un faro. Storia della città e del principato di Oneglia, Imperia, Casa fratelli Carli, vol. II.
  34. Rao A. M. (1992), Esuli. L’emigrazione politica italiana in Francia (1792-1802), Napoli, Guida.
  35. Serna P. (2005), La République des girouettes. 1789-1815 et au-delà. Une anomalie politique: la France de l’extrême centre, Seyssel, Champ Vallon.
  36. Id. (a cura di) (2009), Républiques soeurs. Le Directoire et la Révolution atlantique, Rennes, Pur.
  37. Villani P. (1994), Agenti e diplomatici francesi in Italia (1789-1795). Un giacobino a Genova: Jean Tilly, in “Societa e Storia”, n. 65, pp. 529-558.
  38. Zaghi C. (1958), I carteggi di Francesco Melzi, Milano, Edizioni scientifiche italiane.



  1. Impossibile comunicare con Crossref: The remote server returned an error: (404) Not Found.

Paolo Conte, in "RISORGIMENTO (IL)" 1/2016, pp. 21-54, DOI:10.3280/RISO2016-001002

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche