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La "consistenza" degli Io-soggetto e l’assetto della cura
Titolo Rivista: RICERCA PSICOANALITICA 
Autori/Curatori: Olga Spagnuolo 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 57-66 Dimensione file:  172 KB
DOI:  10.3280/RPR2016-003005
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Quali sono gli obiettivi della cura analitica? Certamente ci interessa di limitare la sofferenza del paziente ed è fondamentale accogliere il suo specifico modo di concepirla, forse il nostro primo obiettivo è portarlo a vedere, o meglio a sentire, come il suo problema sia invece proprio l’esito di una soluzione ormai disfunzionale e offrirgli con ciò la possibilità di cambiare qualcosa. Ma un secondo e parallelo obiettivo ha invece, a mio parere, un valore altrettanto fondamentale. Esso prescinde (pur essendo a questo strettamente connesso) dal "dinamico" che determina e rinnova la ripetizione, per mirare a poter sentire la "consistenza" dell’essere, il proprio "peso" nel mondo, sapere di esserne cioè una parte unica e peculiare: un soggetto vivo che "è" quel che è, anzi: che "è" proprio perché è quel che è. Miriamo quindi a una presenza che sia intimità con il mondo, che sia cioè profonda partecipazione e a partire dal riconoscimento e dalla legittimazione della propria intera soggettualità, la incarni interamente nel mondo.


Keywords: Lo-soggetto, soggettualità, obiettivi della cura, consistenza dell’essere, psicoanalisi e letteratura

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Olga Spagnuolo, in "RICERCA PSICOANALITICA" 3/2016, pp. 57-66, DOI:10.3280/RPR2016-003005

   

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