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Usi del gruppo in psicoanalisi. Alcune ipotesi e una riflessione a più voci
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori: Claudio Cassardo 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 119-132 Dimensione file:  156 KB
DOI:  10.3280/INT2016-002011
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Lo scritto si organizza sui seguenti temi:
- la compatibilità tra seduta individuale e gruppo; :
- come il gruppo può aiutare lo psicoanalista e la psicoanalisi ad occuparsi di istituzioni; :
- come il gruppo può aiutare lo psicoanalista a formarsi. :
L’autore tenta di ricavare una riflessione su questi temi, chiedendo a se stesso e attraverso delle interviste, a esperti colleghi un commento su alcune attitudini che caratterizzano la nostra comunità, e in particolare: :
- sulla netta distinzione che si fa in psicoanalisi tra cura individuale e cura di gruppo, e sulla convinzione che un paziente possa fare o una o l’altra, ma non tutte e due contemporaneamente; :
- sulla fatica che abbiamo noi psicoanalisti a sviluppare maggiore competenza e consapevolezza verso la dimensione istituzionale e, di conseguenza, verso la vita, in situazioni sociali o pubbliche o istituzionali in cui il nostro apporto sarebbe importante, con l’esito di risultare tendenzialmente assenti dalla scena sociale; :
- sulla nostra fatica a rivedere la formazione classica e a credere che il candidato, ma anche l’associato, l’ordinario, il didatta, possa avere vantaggio dal far parte di gruppi dedicati a studiare il gruppo e a studiare il proprio modo di starvi.


Keywords: Compatibilità dei setting individuale e setting gruppale, competenza alla dimensione gruppale, competenza alla dimensione istituzionale, formazione al gruppo, group thinking.

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Claudio Cassardo, in "INTERAZIONI" 2/2016, pp. 119-132, DOI:10.3280/INT2016-002011

   

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