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Cittadinanza europea e solidarietà nazionali
Titolo Rivista: CITTADINANZA EUROPEA (LA) 
Autori/Curatori: Giampaolo Gerbasi 
Anno di pubblicazione:  2016 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  41 P. 85-125 Dimensione file:  316 KB
DOI:  10.3280/CEU2016-002004
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Il presente contributo affronta i principali nodi problematici connessi alla natura controversa dello statuto della cittadinanza dell’Unione europea con particolare riferimento alla relativa dimensione sociale. Ricostruendo la giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di accesso alle prestazioni sociali dei sistemi nazionali di welfare da parte delle diverse categorie di cittadini europei "mobili" individuate dalla normativa comunitaria derivata, l’Autore evidenzia la crescente tensione tra i confini della solidarietà nazionale e lo sviluppo giurisprudenziale di un certo grado di solidarietà finanziaria tra gli Stati membri imposto dal carattere fondamentale dello status di cittadinanza dell’Unione. A fronte delle crescenti resistenze nazionali, la giurisprudenza più recente della Corte di giustizia esprime bilanciamenti tra i diversi principi e interessi in gioco orientati prevalentemente in funzione dell’esigenza di salvaguardare le finanze pubbliche degli Stati membri ospitanti e la tenuta dei relativi sistemi di welfare. In tale prospettiva, l’analisi delle pronunce rese nell’ultimo triennio in relazione ai cittadini europei c.d. "inattivi" e ai soggetti non più titolari dello status di lavoratore negli Stati membri ospitanti consente all’Autore di rilevarne le ripercussioni negative sul piano della tutela della parità di accesso dei cittadini dell’Unione alle prestazioni nazionali di welfare e sulla portata del relativo diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio dell’Unione. Tuttavia, pur sottolineando i limiti di una costruzione prevalentemente pretoria del paradigma inclusivo della cittadinanza europea, secondo l’Autore è difficile sostenere che si sia già affermato un consolidato orientamento giurisprudenziale destinato a riaffermare definitivamente la logica dell’integrazione sociale negli Stati membri ospitanti unicamente nell’angusta prospettiva della cittadinanza europea "selettiva" e "mercantile".


Giampaolo Gerbasi, in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 2/2016, pp. 85-125, DOI:10.3280/CEU2016-002004

   

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